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Covid-19 e problemi cardiaci, il nesso c’è

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Lo afferma il Dottor Cosmo Godino: “il Sars-CoV-2, virus responsabile del Covid-19, causa danni anche al cuore“.

Sebbene il virus si presenti sempre con la stessa sintomatologia, gola secca, tosse, febbre, stanchezza e difficoltà respiratorie, “in alcuni casi, i sintomi cardiologici possono anche essere la prima ed unica manifestazione del coronavirus” – afferma il medico.
Questa importante scoperta, l’avrebbe rilasciata oggi, sulla rivista medica del professor Roberto Burioni, “Medicalfacts“. Data la grande emergenza che ha richiesto un lavoro intenso, il medico si è reso conto che numerosi pazienti visitati in cardiologia, erano affetti da Coronavirus. Da questa coincidenza è sorto un dubbio esistente già da un po’, cioè che il virus potesse presentare sintomi non solo respiratori ma anche cardiaci.

Anche i numeri parlano, infatti, stanno aumentando sempre pazienti che come prima diagnosi riscontrano miocardite e pericardite, infarto miocardico acuto e scompenso cardiaco acuto da virus Sars-CoV-2. In base ad uno studio effettuato già a Wuhan sul coinvolgimento del cuore nel corso di questa malattia “su 200 pazienti, in circa il 10-15% dei casi è stato riportato un danno cardiaco legato al Covid-19” ha dichiarato Godino.

Come funziona?

Per quanto riguarda il meccanismo che conduca il virus a colpire il cuore, i medici ancora non hanno risposte certe ma solo ipotesi. Secondo Godino: “Allo stato attuale non conosciamo il reale meccanismo attraverso il quale il virus colpisca il cuore. In alcuni casi, potrebbe trattarsi prevalentemente di un danno diretto del virus a livello delle cellule cardiache, mentre in altri potrebbe essere la conseguenza della grave infezione che colpisce il polmone. Quando i polmoni non funzionano adeguatamente a causa della malattia, infatti, meno ossigeno arriva a tutti gli altri organi, compreso il cuore“.

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