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Covid, Trump e Xi Jinping di nuovo ai ferri corti?

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è intervenuto presso l’Assemblea Generale dell’Onu, con un’accusa molto dura nei confronti della Cina. Parole dure quelle espresse in teleconferenza, oltre alle accuse per la diffusione del Covid sono volate affermazioni come “virus cinese” e “nemico invisibile”. Parole che hanno provocato una secca risposto di Xi Jinping e portato Guterres a parlare del rischio di una nuova Guerra Fredda, questa volta globalizzata vista la diffusione mondiale del Covid.

Le parole di Donald Trump contro la Cina

Secondo il presidente americano, la Cina è responsabile di aver diffuso il virus, nuova piaga nel mondo. Negli Stati Uniti, riferisce Trump, ci sarà una prosperità senza precedenti e si sconfiggerà il virus con il vaccino che sarà distribuito non appena pronto.

In un intervento cortissimo, sette minuti rispetto ai 15, ha ricordato la fine della Seconda Guerra Mondiale e la fondazione dell’Onu. “Ci troviamo impegnati in una battaglia globale. Una fiera battaglia contro il nemico invisibile, il virus della Cina, che ha provocato un numero enorme di vittime in 188 Paesi. Negli Stati Uniti – aggiunge – abbiamo lanciato la mobilitazione più aggressiva dalla Seconda Guerra Mondiale. Sto orgogliosamente portando l’America al primo posto”.

La reazione di Xi Jinping, il richiamo di Guterres

L’ambasciatore di Pechino è intervenuto nella teleconferenza dell’Onu con un audio del presidente cinese Xi Jinping. Dopo aver respinto le accuse di Trump ha dichiarato che la Cina non vuole guerre fredde né calde con nessun paese. “La pandemia va affrontata insieme, uniti e seguendo la scienza”. Bocciato dal leader ogni tentativo di politicizzare o stigmatizzare la pandemia. Ha dichiarato che l’OMS deve avere un ruolo guida contro la pandemia, inoltre, ha dichiarato che i vaccini cinesi saranno resi disponibili come bene pubblico globale.

Antonio Guterres: cessate il fuoco globale entro il 2020

Antonio Guterres, Segretario Generale dell’Onu, ha aperto il dibattito virtuale senza nominare Stati Uniti e Cina ma riferendosi comunque ad una situazione in stallo tra le due potenze. Il Segretario ha ricordato le sfide tecnologiche e sociali che si stanno affrontando, compresi i viaggi cyberspazio nuova frontiera di conquista e scoperta. Allo stesso tempo ha lanciato un appello importate: un cessate il fuoco globale entro la fine del 2020.

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