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Crollo dei mercati: Trump banna TikTok, gravi tensioni tra Washington e Pechino

Washington e Pechino ai ferri corti, e le tensioni politiche si riflettono anche sull’andamento dei mercati. Infatti, Trump ha bannato TikTok, ma non è l’unico “fermo” imposto dal leader della Casa Bianca.

Cosa è successo in realtà?

Nella giornata di ieri, giovedì 6 agosto 2020, Trump ha emesso diversi ordini esecutivi per bloccare le transazione degli Stati Uniti con le società Tencent e ByteDance. La prima società è la creatrice del social WeChat (una sorta di Whatsapp destinata prevalentemente al mercato cinese, con sistemi di pagamento integrati) e la seconda è la creatrice del popolare social network TikTok.

Il ban delle attività delle due aziende asiatiche, entrerà ufficialmente in vigore entro 45 giorni, e sicuramente Pechino non starà a guardare le mosse del governo statunitense. Ovviamente le mosse dell’inquilino della casa bianca hanno aumentato le già precedenti tensioni tra USA e CINA, che combattono da tempo una guerra fredda lanciandosi minacce ed accuse reciproche senza esclusioni di colpi. 

Le azioni di Trump si riflettono sui mercati

Il segretario al commercio USA, Wilbur Ross ha confermato che al termine del lasso di tempo indicato, ovvero 45 giorni, verranno individuate con l’esattezza le transazioni sulle quali verterà il blocco. Per il momento, le dichiarazioni di Trump sono state concernenti un ban di “qualsiasi transazione correlata a WeChat da qualsiasi persona, o rispetto a qualsiasi proprietà, soggetta alla giurisdizione degli Stati Uniti, con Tencent Holdings Ltd.” 

Ovviamente, le azioni del colosso cinese sono crollate in Asia di oltre il 6%, perché è risaputo che i mercati sono il riflesso delle azioni politiche dei governi. Di tutta risposta, per arginare le perdite, è stata imboccata la via del ribasso.

Quale è il motivo che ha convinto Trump ad imporre i ban?

Secondo lui, i social in questione sarebbero promotori di campagne di disinformazione volte ad elogiare il partito comunista Cinese a discapito del governo USA.

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