Deborah uccide il padre violento: tutti sapevano ma nessuno è intervenuto

Quando la violenza porta alla legittima difesa

Era stato denunciato più e più volte per maltrattamenti, ma niente ha fermato inferno in famiglia che si era creato: minacce, insulti, violenze e botte causate dall’alcol rendevano tutto cupo e fosco come se il futuro non dovesse mai esistere.

Deborah è una giovane ragazza di diciannove anni che per tutta la sua giovane vita ha sopportato più di quanto si dovrebbe sopportare alla sua età e ad un certo punto non ce l’ha più fatta; di fronte alle botte questa volta ha detto basta ed ha colpito il padre fino ad ucciderlo. Poi è scoppiata a piangere, pentita di ciò che aveva fatto.

Una vita di violenze e soprusi

La vita con Deborah non è certamente stata benevola, anzi. Molto spesso il padre arrivava a casa ubriaco e le botte erano all’ordine del giorno; veniva colpita anche la madre.

Deborah, studentessa del liceo artistico, è descritta da chi la conosce come una bravissima ragazza, educata e piena di interessi: «Le vogliamo tutti bene, è la ragazza più brava del mondo ma il padre le aveva spento il sorriso», le parole di un conoscente. E di quell’incubo, con il papà violento che picchiava sua madre, Deborah non aveva mai raccontato niente a nessuno: «Lo sapevamo tutti, tutto il quartiere, ma lei non ha mai detto una parola», ha detto un altro conoscente.

La vicina conferma: «Era sempre gonfio di vino. Picchiava tutti, anche la madre cieca»

Le indagini

Dagli accertamenti è emerso che la madre già nel 2014 aveva denunciato il compagno per maltrattamenti e che l’uomo, da testimonianze raccolte, in più occasioni sarebbe stato autore di violenze in ambito domestico. La ragazza è stata ascoltata dai magistrati non solo per ricostruire la vicenda ma anche per accertare il quadro di violenze in cui è maturata la tragedia. Rischia l’accusa di omicidio ma sulla base di ulteriori accertamenti e dell’esame autoptico, la procura valuterà «l’eventuale esistenza della legittima difesa».

Un caso difficile quello di Deborah che ha ucciso il padre solo per difendere la madre e per mettere finalmente la parola fine ad una vita di torture e violenze, i giudici dovranno certamente tenere tutto ciò in considerazione.

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Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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