Dopo il deragliamento scoppia la polemica sulla sicurezza

Dopo il deragliamento scoppia la polemica sulla sicurezza

Il treno della linea Cremona- Milano Porta Garibaldi deragliato stamattina con conseguenze catastrofiche ha fatto riaccendere la polemica sulle sicurezza di quella tratta, usata ogni giorno da migliaia di pendolari che si recano a studiare o lavorare nel capoluogo lombardo.

In tanti da anni lamentano treni sporchi e spesso in ritardo, carenti di manutenzione, con porte che non si chiudono o non si aprono bene, carrozze che quando piove si allagano diventando dei veri e propri pantani maleodoranti, riscaldamento e aria condizionata sempre rotti o mal funzionanti. Alcuni pendolari dicono che molto spesso i treni vibrano paurosamente e stridono sulle rotaie; a bordo dei treni si avanza a sobbalzi oppure ci si ferma in aperta campagna senza motivo.

Qualcuno tra i sopravvissuti, ancora spaventati dopo essere stati estratti dalle lamiere dai Vigili del Fuoco, accusa Trenord di avere sempre speculato sulla sicurezza e di avere costretto i pendolari a viaggiare su vagoni inadeguati che sembravano carri merci, più che carrozze passeggeri. Non è piaciuto nemmeno il modo in cui Trenord ha comunicato la notizia sui social network: si parla di un semplice inconveniente tecnico senza un minimo accenno alla gravità della situazione, né tantomeno una riga di cordoglio per le quattro vittime. I commenti indignati degli utenti non si contano più e c’è anche chi accusa l’azienda di trasporto di essere disumana e di non avere nessun rispetto nemmeno per i morti.

I tecnici di rete ferroviaria italiana si sono recati sul luogo dell’incidente per fare i rilievi del caso e capire cosa è andato storto: per ora hanno escluso qualsiasi malfunzionamento degli scambi della stazione di Pioltello. Al contrario, è risultato che i sistemi di sicurezza della rete hanno funzionato: i sensori posizionati sugli scambi hanno rilevato il passaggio anomalo di alcune vetture del treno ed hanno disposto a «via impedita» tutti i sistemi di segnalamento, bloccando di fatto la circolazione nell’area. Questo però non convince parenti e famigliari delle vittime e dei feriti che continuano ad accusare Trenord di negligenza e cattiva manutenzione delle rotaie e delle carrozze.

Due genitori di Cremona stanno ancora disperatamente cercando al loro figlia, li ha chiamati al telefono nel momento dell’incidente ma poi la comunicazione si è interrotta e della giovane non si hanno più notizie.