Diabete: scoperta l’insulina ”smart”, si attiva quando sale il livello di glucosio

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L’insulina è fondamentale per mantenere una buona salute e normali livelli di zucchero nel sangue, nei pazienti affetti da diabete. Tuttavia, ancora oggi non vi erano soluzioni ideali per determinarne la somministrazione esatta dell’insulina, per impedire ai pazienti di avere forti oscillazioni della glicemia.

Gli scienziati dell’ Institute of Technology (Mit) di Boston, hanno scoperto una nuova cura rivoluzionaria, per la malattia del secolo il diabete. Una molecola che rimane nel sangue e si accende quando i livelli di zucchero nel sangue diventano troppo elevati, una sorta di molecola ingegneristica.

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I ricercatori del  Massachusetts hanno messo a punto l’insulina “smart”, una nuova molecola che sarebbe in grado di restare nel sangue per ore e di attivarsi soltanto quando i livelli di glucosio si alzerebbero. La ricerca e i test successivi sui topi da laboratorio, hanno dato risultati positivi, attestando che la molecola riuscirebbe a restare nel circolo sanguigno per ben 10 ore dopo la somministrazione.

I risultati della scoperta sono stati pubblicati sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas). Con un’enorme efficacia rispetto all’insulina tradizionale, poichè  è più rapida ed efficace nell’intervenire, sia in confronto all’insulina tradizionale che quella a lunga durata.

I professori Daniel Anderson, e Samuel A. Goldblith , associati presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica del MIT, hanno affermato ”La vera sfida è riuscire a dosare la giusta quantità di insulina quando il paziente ne ha bisogno, perché se si dà poca insulina il livello di zucchero nel sangue sale, al contrario se nè dà troppo, può diventare pericolosamente bassa”,

Ma come è formata l’insulina ”smart”?

Sarebbe dotata di una molecola idrofobica, composta da grassi che la rendono galleggiante nel sangue per ore, anche se i ricercatori non sanno come sia possibile, ipotizzano una teoria, che la coda grassa potrebbe legarsi con l’albumina, una proteina presente nel sangue, sequestrando l’insulina e impedendole di agganciarsi alle molecole di zucchero. Questa sua composizione riesce a far controllare il livello di glicemia.

In che modo si attiva l’insulina ”smart”?

L’insulina entra in attività, quando la glicemia supera i livelli di guardia, ad attivarla sono le stesse molecole di glucosio, che tirando la molecola demergenza molecolare (chiamata PBA) appositamente ancorata sulla struttura chimica della stessa insulina, attiva la cura per il paziente diabetico. L’insulina smart è quindi dotata di una sorte di salvagente. 

Grazie a questa sorprendente scoperta si eviterebbe che i livelli di zucchero nel sangue dei pazienti diabetici, diventino troppo bassi, una condizione nota come ipoglicemia che può portare a shock e anche alla morte. E di conseguenza si eviterebbero i livelli troppo alti, senza il bisogno continuo di effettuare misurazioni manuali da parte del paziente.