Ieri il presidente del Consiglio ha riconfermato il 4 maggio come data ufficiale per la fine della quarantena. Una data che sta mandando un po’ tutti in confusione.
Ci si domanda cosa accadrà dopo? Come ci si dovrà comportare?
Al di là dei 5 punti strategici elencati da Conte nel discorso in Senato e alle Camere, ogni regione apporterà le proprie restrizioni fin quando lo riterrà necessario e come desidererà. Sebbene il termine sia previsto il 4 maggio, alcune attività, infatti, apriranno il 27 aprile.
Tra queste rientrano le aziende della moda, mobilifici, automotive, cantieri edili, considerate attività a basso rischio. In ogni caso si pensa di agire per macro-aree: le attività riprenderanno i loro ritmi a seconda della diffusione del contagio. Poi, ovviamente, sarà compito del premier quello di produrre un “cronoprogramma” ad hoc.
Zaia del Veneto
Per ora la situazione è ancora limitata e sono poche le informazioni che riguardano come ci si dovrà muovere durante la “Fase 2“. Una cosa è certa, secondo il governatore del Veneto: “Dovrà essere utilizzata anche in strada. E’ una conditio sine qua non. Per non prendere il Coronavirus è necessario usare la mascherina. Ritengo, tra l’altro, assurdo che ci sia qualcuno che controlli se la si usa. E’ come andare in moto senza casco. Buona norma è di fare questo sacrificio finché si stabilirà che non sarà più necessario”.
Decisione più che giusta quella di Luca Zaia, dal momento che è nella “fase 2” che bisognerà fare ancora più attenzione ed essere coscienziosi, affinché il virus non riprenda la sua propagazione. A tal proposito, il governatore ha anche dichiarato, due giorni fa, di aver acquistato 24 milioni di mascherine per i suoi cittadini.
De Luca dice “sì” al cibo da asporto
Grandi notizie per gli amanti della pizza: è arrivata l’ufficialità! Il Presidente della Regione Campania ha firmato, da qualche ora, l’Ordinanza che prevede l’imminente riapertura di librerie e cartolerie. Si riapriranno soprattutto, esercizi di ristorazione come bar, pasticcerie e pizzerie. Via libera anche per le pizze a domicilio. Affinché tutto ciò sia possibile nella lunga durata, per evitare al minimo gli assembramenti, sono anche stati individuati determinati orari e modalità di prenotazioni on line.
Così De Luca ha pubblicato sul suo profilo Facebook: “Ho appena firmato l’Ordinanza n.37 del 22 aprile 2020 che contiene ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, e disciplina le aperture dal 27 aprile prossimo di esercizi di ristorazione, cartolerie, librerie. Si tratta di un primo passo e di un primo segno di rilancio delle attività economiche secondo una linea di responsabilità e di prudenza, che richiede da parte di tutti il rispetto rigoroso delle regole di tutela della propria e dell’altrui incolumità“.
E continua spiegando: “Il provvedimento è articolato in maniera da diluire la mobilità nel corso della giornata ed evitare assembramenti. Sarà fondamentale rispettare tutti i dispositivi di sicurezza, pena sanzioni severe a carico degli inadempienti. Occorrerà utilizzare i prossimi giorni per sviluppare tutte le operazioni di sanificazione e igienizzazione dei locali, in qualche caso chiusi da molte settimane, per sottoporsi a visite mediche e per preparare tutte le certificazioni necessarie dal punto di vista sanitario“.










