Fase 2 tutte le novità: affrontarla con metodo e rigore

Sta per iniziare la Fase 2. Se amiamo l'Italia manteniamo le distanze.

Sicuramente il nostro Paese non ripartirà senza partenza delle imprese.
Dunque ci saranno più fondi per le imprese, ed un rinnovo del bonus di 600 euro per i prossimi mesi.
Più aiuti alle imprese, per cui meno sussidiati, ma più occupati.

Le novità della Fase 2

Il settore maggiormente colpito è il turismo, ambito che non verrà lasciato solo, ma sarà sostenuto dal Governo. Ricordiamo che il turismo produce tra il 13% ed il 15% del PIL.
Il 4 maggio continueranno a persistere misure di distanziamento e saranno possibili spostamenti solo all’interno della propria Regione. A questa misura, il Presidente aggiunge un’altra variazione, quella delle visite familiari, svolte nel pieno rispetto delle distanze, con divieto di assembramento e di “ritrovi familiari”. Saranno possibili spostamenti tra Regioni, per comprovati motivi di lavoro. Le aziende di trasporto dovranno lavorare nel rispetto delle prescrizioni inerenti al nuovo protocollo di sicurezza sottoscritto il 24 aprile.

Per quanto concerne l’attività sportiva, sarà possibile allontanarsi nel rispetto della distanza di almeno 2 metri.
Saranno consentiti gli allenamenti di atleti riconosciuti dalle proprie federazioni. Per gli professionisti che praticano discipline collettive, gli allenamenti saranno consentiti a porte chiuse.

Per quanto riguarda le cerimonie funebri, saranno possibili fino ad un massimo di 15 persone, all’aperto, con misure di sicurezza e distanziamento.

Maggiore sostegno alle attività di ristorazione, con asporto consentito, rispettando rigorosamente le distanze, dove il cibo verrà consumato a casa e non davanti al posto di ristoro.

Riaprirà la manifattura, il settore del commercio, apertura consentita sempre nei limiti dei protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le Regioni dovranno con cadenza giornaliera informare il Ministro della Salute sull’andamento della curva di contagio: verranno così elaborate le cosiddette “soglie sentinella”, sulla base delle quali il Governo potrà intervenire per circoscrivere eventuali contagi.

Vendita al dettaglio e musei riaprono dal 18 maggio; bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti dal 1 giugno

Il 18 maggio il Governo ha in chiaro anche un’apertura del commercio al dettaglio, così come mostre e musei.
Il 1 giugno sarà la data che condurrà l’apertura di attività di cura della persona. Programma differito a tappe, per la predisposizione e la coordinazione delle misure di cautela.

Le scuole: punto ancora critico

Quanto alle scuole, Conte è fermamente convinto di tenerle chiuse. Situazione in linea con le indicazioni degli esperti: riaprendole si avrebbe una nuova esplosione di contagi nel giro di poche settimane.
Infine, i criteri da considerare per entrare nella fase 3 non sono ancora stati identificati.