Prima pagina
Festa della Liberazione 25 aprile: storia e significato

Oggi ricorre il 75esimo anniversario della Liberazione. La festa che merita eventi e manifestazioni da Nord a Sud ma purtroppo l’emergenza sanitaria ci impedisce di partecipare a feste e cortei.
Festa della liberazione si celebra on-line
Ma la festa di oggi si celebra ugualmente attraverso i social con numerose iniziative attraverso l’hashtag 25 Aprile 2020 #iorestolibero l’iniziativa lanciata con un appello a cui hanno aderito 1.400 personaggi del mondo della politica, del giornalismo, del lavoro, dello spettacolo, della musica, da Eugenio Scalfari a Romano Prodi, da Vasco Rossi a Orietta Berti, da Marco Travaglio a Ferruccio De Bortoli, per raccogliere fondi a favore della Caritas Italiana e della Croce Rossa Italiana. L’appuntamento con la diretta è alle 11 del 25 aprile sul sito 25aprile2020.it e alle 14.30 su sito di Repubblica per un evento virtuale che si aprirà con l’Inno di Mameli e si chiuderà con “Bella Ciao“.
25 aprile il suo significato
Il 25 aprile è la data in cui dal 1946 si ricorda la liberazione d’Italia dal governo fascista e dall’occupazione nazista del paese. La Festa del 25 aprile è conosciuta anche come anniversario della Resistenza, giornata nella quale si rende omaggio ai partigiani di ogni fronte che a partire dal 1943 contribuirono alla liberazione dell’Italia.
In Italia i partigiani si costituirono durante la seconda guerra mondiale dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, per iniziativa di antifascisti e di militari del dissolto regio esercito. Inizialmente composta da poche migliaia di uomini, la Resistenza assunse consistenza grazie alla vasta partecipazione di operai, contadini e dei giovani renitenti alla leva della Repubblica di Salò che portarono nell’esercito partigiano circa 300.000 persone.
I partigiani si unirono combattendo contro l’occupazione nazista e contro il fascismo. L’azione della Resistenza fu coordinata dai Comitati di Liberazione Nazionali il primo dei quali sorse a Roma il 9 settembre 1943 mentre il Re e Badoglio fuggivano. Nei CLN erano rappresentati i partiti sorti e ricostituitisi durante il 1943.
Le formazioni partigiane operavano di preferenza lontano dai centri abitati per sfruttare i vantaggi offerti dalla natura montagnosa del paese, lanciando attacchi improvvisi a reparti nemici o a strutture di interesse militare.
Le rappresaglie tedesche furono feroci: lo testimoniano i 335 civili massacrati a Roma nelle Fosse Ardeatine e la strage di Marzabotto, nei pressi di Bologna, dove si contarono 1830 vittime.
Liberazione e fine della guerra in Italia
Nella primavera del 1945 le truppe anglo americane sfondarono la linea Gotica che si sviluppava da La Spezia fino a Rimini lungo l’Appennino dilagando nella Pianura Padana.
Il 25 aprile la resistenza italiana, che poteva ormai contare più di 200.000 uomini, scatenò l’insurrezione nazionale contro i tedeschi. Mussolini tentò la fuga in Svizzera unendosi a una colonna tedesca ma riconosciuto e catturato dai partigiani fu giustiziato il 28 aprile nel villaggio di Dongo assieme alla compagna Claretta Petacci e ad altri gerarchi. I loro corpi, appesi per i piedi, furono esposti in Piazzale Loreto a Milano.
Perchè fù scelta la data del 25 aprile
La data fù scelta dal CLN ossia dal Comitato di Liberazione nazionale perchè proprio il 25 aprile, da Milano, partì l’appello per l’insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano.








