Festa della Repubblica, chi è la ragazza della foto simbolo?

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2 giugno 1946 – 2 giugno 2016: la Repubblica Italiana compie 70 anni. L’evento della sua nascita  ha una sua fotografia simbolo, che compare sui libri di storia, sui media ad ogni Festa della Repubblica e spesso nelle celebrazioni ad essa collegate, come quella del 70° anniversario della prima volta al voto per le donne italiane, il 10 marzo 2016: è la fotografia di una ragazza che, con un sorriso raggiante ed uno sguardo speranzoso verso il futuro, ha letteralmente infilata al collo la prima pagina del Corriere della Sera che annunciava la svolta democratica del nostro Paese dopo il ventennio fascista sotto la monarchia e la Seconda Guerra Mondiale.

Ma chi era la ragazza della foto? In occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione, il quotidiano La Repubblica ha svelato la sua identità grazie ad una fonte che ha voluto restare anonima e che ha permesso di rintracciare le figlie della ragazza di allora: si tratta di Anna Iberti, 24 anni, milanese, socialista, che avrebbe sposato Franco Nasi, uno dei primi giornalisti che lavorarono per il quotidiano Il Giorno.

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Dopo aver frequentato l’istituto magistrale, Anna aveva insegnato per breve tempo e intanto lavorava come impiegata nella sede del quotidiano socialista Avanti!. Il padre Alberto, caporeparto in una nota fabbrica automobilistica milanese – l’Alfa Romeo o l’Isotta Fraschini –, aveva anch’egli idee socialiste.

Anna Iberti era molto attiva nel sociale, collaborando come volontaria del CAM, il Centro ausiliario per i problemi minorili, ma le figlie, Gabriella e Manuela, escludono che fosse stata una partigiana com’era stato detto qualche anno fa.

Nel gennaio del 1947 vi fu la scissione della corrente socialdemocratica dalla maggioranza del Partito Socialista Italiano (PSI), alleato dei comunisti, e la redazione dell’Avanti! fondò un nuovo giornale, L’Umanità, organo del neonato Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI), in cui Anna lavorò ancora come impiegata e del quale il suo futuro marito, Franco Nasi, divenne capocronista.

I due giovani, che erano coetanei, si sposarono nel giugno 1949. Uno dei testimoni di nozze fu Mino Monicelli, fratello del regista Mario, anche lui giornalista dell’Umanità.

Dopo il matrimonio, Anna Iberti Nasi, lasciò il lavoro per dedicarsi alla famiglia e continuare il suo impegno sociale. Si spense nel 1997.

Ma la sua fotografia, la più nota di un servizio fotografico realizzato da Federico Pantellani, fotoreporter che aveva lavorato per Mondadori, diventò l’icona della rinascita dell’Italia. L’immagine, scatta sulla terrazza dell’allora redazione milanese dell’Avanti! in via Senato 38, fu pubblicata per la prima volta il 15 giugno del 1946 sulla copertina del settimanale Tempo, la rivista Life italiana, fondata da Alberto Mondadori nel 1939. Il titolo del numero del giornale era “Rinasce l’Italia“.

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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