Francia: nuovo progetto per laicità di Stato

Approvato ieri dal Consiglio dei Ministri e previsto in discussione a febbraio, il nuovo progetto di legge mira ad essere "sostegno dei principi della Repubblica"

Il rapporto Francia-Islam non è stato dei più felici negli ultimi anni.
Tutti ricordiamo le stragi di Charlie Hebdo del 2015 e quella del Bataclan, dove il popolo francese ha sperimentato tutta la brutalità dell’estremismo religioso.
Tuttavia, anche senza portare la memoria così addietro, una più recente dimostrazione del pericolo che l’islam radicale costituisce per tutta l’Europa è stata con l’uccisione di Samuel Paty.
Quest’ultimo, insegnante di scuola media, era stato decapitato quest’autunno da un giovane ceceno per aver mostrato in classe delle vignette satiriche su Maometto.

Ora si potrebbe essere arrivati a una svolta in questo rapporto e nella prevenzione di future simili tragedie.

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Il progetto di legge

Approvato ieri dal Consiglio dei Ministri e previsto in discussione a febbraio, il nuovo progetto di legge mira ad essere “sostegno dei principi della Repubblica“.
Jean Castex, ministro che ha presentato la legge, ha voluto precisare che essa in alcun modo vuole essere contro le religioni.

In particolar modo è stato evidenziato come non sia anzitutto una legge anti-islamica.
La legge infatti, non solo non parla di valori religiosi da debellare, ma vuole anzitutto fungere da rimedio allo spargersi di qualsiasi tipo di fondamentalismo religioso dannoso.

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I punti toccati dalla proposta sono infatti più sociali e civili che propriamente religiosi.
Anzitutto infatti la legge cambierebbe lo statuto civile dell’islam come religione: passando da un ordinamento del 1901 a uno del 1905 si introdurrebbero nuovi diversi obblighi.

Un esempio di questi è la maggior attenzione riservata a finanziamenti esteri ad associazioni religiose. Inoltre per le donazioni superiori ai 10,000 euro sarà richiesta una dichiarazione specifica.
Altro ambito di interesse della nuova legge sarà quello dell’istruzione: sarà infatti obbligata la presenza scolastica per i ragazzi compresi tra un’età tra i 3 e i 16 anni.
L’obiettivo di questa manovra è in particolar modo quella di estrarre i più giovani da insegnamenti familiari che possono essere dannosi nella creazione di una visione distorta della realtà.

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Si dividono le opinioni

In merito alla nuova proposta i fronti si sono divisi: da una parte la destra di Le Pen, che vuole toni più accesi, dall’altra la sinistra, la quale spera in un patto sociale pacifico tra religione e Stato.
Le polemiche non sono inoltre mancate da parte di chi ritiene anti-islamica la nuova legge, vedendovi un attacco alle comunità islamiche presenti su suolo francese.

Per ora è tuttavia ancora presto poter parlare riguardo alla nuova proposta, in quanto, ancor prima di essere approvata dal Consiglio dei Ministri, essa è stata più volte revisionata in toni e contenuti.
Probabilmente, dunque, modifiche future arriveranno, cercando di mitigare tra due fronti ora in scontro tra loro.

Davide Zanettin
Davide Zanettin
Sono Davide Zanettin, ragazzo di 21 anni e studente presso l'università di Trento. L'interesse per il giornalismo e la mia passione nello scrivere nascono anzitutto dalla voglia di esprimermi, obiettivo che mi pongo sempre nei miei articoli con cui cerco di informare mantenendo la maggiore obiettività possibile.