Fukushima, rimozione del magma radioattivo

Tra rischio e voglia di ricominciare

Per la prima volta dal disastro nucleare di Fukushima del 2011, il gestore della centrale, la Tepco, ha iniziato i lavori per la rimozione del magma radioattivo all’interno del reattore numero 3, uno dei tre colpiti dalla fusione del nocciolo.

La Tepco ha riconosciuto che ci sono stati molti ritardi e lungaggini inappropriate e per questo si è scusata pubblicamente, ma d’altra parte ha chiarito che prima la zona era molto pericolosa anche per i tecnici più esperti e quindi era impossibile lavorare. Il reattore di Fukushima si presenta ancora molto instabile e la rimozione del magma radioattivo molto probabilmente richiederà molto tempo.

Come funziona la rimozione del magma radioattivo

Gli ingegneri puntano a sollevare 52 dei 514 gli elementi di materiale fissile esauriti all’interno della vasca di raffreddamento, per trasportarli in un altro contenitore tramite operazioni remote. I contenitori dovranno essere a tenuta stagna e si farà molta attenzione trasportarli, se un solo contenitore dovesse cadere tutta la zona sarebbe contaminata.

Ovviamente i tempi saranno molto lunghi, si vuole essere sicuri che le operazioni siano accurate e fatte con tutte le misure di sicurezza richieste. Quando si parla di materiale radioattivo la sicurezza non è mai troppa, per la Tepco rimane una priorità.

I problemi

In precedenza la società ha dovuto decontaminare l’intero piano per via delle alte radiazioni che non consentono il funzionamento meccanico delle attrezzature radiocomandate. Poi c’è stato un lungo periodo di studio su come procedere con l’eliminazione del magma radioattivo. Fukushima è attualmente una zona in gran parte off limits perché il livello delle radiazioni è ancora molto alto e non è ancora possibile usare apparecchiature radiocomandate.

I lavori sono tuttora in corso, si pensa ai cittadini, a dare loro un servizio che permetta loro di ritornate a vivere in un posto sicuro, senza problemi di radiazioni troppo alte. Nella zona di Fukushima molte persone hanno dovuto abbandonare le loro case, lasciare tutto in fretta e furia e scappare. Ad oggi gli abitanti hanno ancora molta paura di ritornare, non riescono a pensare di ricominciare la vita dopo tutto quello che è successo. Le autorità stanno facendo tutti gli sforzi possibili per rendere l’ambiente di nuovo vivibile, ma di certo ci vorrà ancora molto tempo per vedere i risultati.

I lavori continuano con piena intensità, non ci si può tornare indietro, troppo importante è il progetto di ridare ai cittadini la loro casa e la loro terra, la decontaminazione è appena cominciata.

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Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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