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Gaza, Idf assediano Khan Younis. Mezzaluna Palestinese: carri armati circondano sede dell’organizzazione

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L’avanzamento delle forze armate israeliane di terra verso la parte ovest di Khan Younis è coinciso con bombardamenti contro infrastrutture quali scuole, ospedali e università, ossia luoghi che da mesi vengono usati dai civili come modo per ripararsi dagli attacchi israeliani. Ebbene, almeno secondo fonti palestinesi, lunedì sarebbe stata una giornata drammatica in cui la città di Khan Younis, una delle più importanti della Striscia di Gaza, ha subito assalti continui, sia di tipo aereo che terrestre, costringendo i residenti rimasti ad incamminarsi verso la città di Rafah, uno dei pochi luoghi stabili della Striscia, sebbene non esente dagli attacchi delle Idf.

Fonti governative palestinese riferiscono che l’esercito avrebbe colpito circa 30.000 civili che vivevano da diversi mesi nella zona meridionale della Striscia, dopo essersi spostati da nord con grande difficoltà mentre l’offensiva israeliana era limitata alla zona di Gaza City. Aerei da ricognizione avrebbero usato proiettili di artiglieri per attaccare l’Università Al-Aqsa, l’Università di Scienze Applicate, la Scuola di Khaledia, la Scuola Al-Mawasi e la Scuola Industriale di Khan Younis, riporta la dichiarazione dell’ufficio stampa rilanciata dall’agenzia Anadolu. Ciò conferma quanto asserito poche ore fa dal ministro della difesa di Tel Aviv Yoav Gallant: “Intensificheremo le operazioni nell’area di Khan Younis”.

Un corrispondente dell’agenzia turca presente in loco ha riferito dell’avanzamento delle forze di incursione verso la periferia di Al-Mawasi, quartiere a ovest di Khan Younis che si affaccia al Mar Mediterraneo. Sarebbero stati inoltre sparati proiettili tramite armi automatiche contro i residenti, ha detto ancora il corrispondente. Gli attacchi non risparmiano nemmeno gli impianti ospedalieri, con la Mezzaluna Rossa Palestinese che ha lanciato l’allarme affermando che i carri armati hanno circondato uno dei suoi edifici di rappresentanza a Gaza, l’impianto ospedaliero di Al-Amal, impedendo agli operatori sanitari di rimanere in contatto con le poche unità di ambulanze rimaste. E ciò non può non portare a un aumento di morti e feriti. Secondo il portavoce del ministero della sanità palestinese Ashraf Al Qudra, l’esercito ha preso di mira anche l’ospedale Al-Khair, paralizzando tutte le sue attività. In totale nella Striscia di Gaza si contano 190 vittime e 340 feriti nelle ultime 24 ore.

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