Gaza, nuovo round colloqui al Cairo. A Rafah raid israeliano contro edificio: 14 morti

Nuovi colloqui ad al Cairo: Israele accetta tregua di sei settimane, si attende risposta di Hamas. A Rafah attacco israeliano uccide 14 persone

Al Cairo l’obiettivo é quello di arrivare quanto prima a un accordo che cessi, quantomeno temporaneamente, il rumore delle armi e il numero delle vittime, che intanto sulla Striscia di Gaza continua a salire per mano dell’esercito israeliano. I media internazionali intanto fanno luce su quanto capitato a Rafah, una città diventata fondamentale in questo momento del conflitto. Si contano lì almeno 14 vittime, sei delle quali bambini, causate da un raid aereo israeliano contro un edificio del quartiere di Al Salem che ha provocato anche lo sfollamento di diversi civili. Il raid é arrivato a poche di distanza da un altro attacco portato avanti dalle truppe dell’Idf contro una tenda tramite l’uso di un drone. In quel caso le vittime trai civili palestinesi sono state 11, tutti in precedenza sfollati e in larga parte provenienti dalla parte nord di Gaza assediata.

Gli ultimi episodi di guerra stanno spingendo sempre più gli intermediari dei colloqui a raggiungere un accordo sul cessate il fuoco. Un funzionario americano ha detto che la parte israeliana é d’accordo sul sospendere le armi per sei settimane. Una tregua che, a detta dello stresso funzionario sentito da alcuni media, dipenderà dalla delegazione di Hamas che poche ore fa ha raggiunto il Cairo per un nuovo round di colloqui con rappresentanti di Qatar e Stati Uniti. Lo scorso sabato, a Doha, invece i delegati israeliani avevano avuto colloqui con la controparte americana e del Qatar e una fonte egiziana a conoscenza dei dettagli ha detto che sono in corso negoziati per arrivare a un accordo prima dell’inizio del mese di Ramadan.

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Un funzionario di Hamas ha detto all’Agenzia France Press che se Tel Aviv dovesse soddisfare i paletti del gruppo palestinese – quindi ritiro dell’esercito e liberazione dei carcerati palestinesi in Israele – la risposta avverrà entro le prossime 24/48 ore, quindi tra domenica e lunedì. L’attesa dunque si fa più viva che mai. Nel mentre si conoscono pochi dettagli sui futuri accordi, e sono pressappoco questi: secondo quanto afferma Haaretz, Hamas libererà gli ostaggi più vulnerabili, quindi anziani, bambini e donne, mentre dall’altra parte Israele scarcererà i palestinesi. Non si conoscono in questo momento le identità degli ostaggi che saranno rilasciati né in che rapporto saranno scarcerati i palestinesi.