Gazprom ha bloccato le forniture di gas verso la Finlandia

L’entrata della Finlandia nella Nato ha prodotto il primo risultato concreto, la Gazprom, principale società russa, ha infatti bloccato la fornitura di gas verso il vicino finlandese. La decisione era nell’aria, già infatti oltre una settimana fa, all’indomani della proposta dei vertici di Helsinki a aderire al patto atlantico, la Gazprom aveva affermato chiudere i rapporti.

Gasun, compagnia finlandese che gestisce le esportazioni provenienti dall’estero, ha ricevuto nella mattinata di sabato una informativa dal colosso russo. In questo documento si ufficializzava la fine degli approvvigionamenti di gas naturale.

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Finlandia: Gazprom chiude definitivamente il rubinetto del gas

Una legge della Duma, il parlamento della Russia, dichiara che le compagnie devono aprire obbligatoriamente due conti: uno in dollari/euro e uno in rubli. Se ad esempio l’Eni ha aderito alla proposta russa, dall’altra parte la finlandese Gasun ha deciso di non rispettare queste direttive.

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Mika Wiljanen, amministratore delegato della compagnia, ha detto che la società si era già preparata ad una decisione del genere; e che il paese non soffrirà a lungo della mancanza della materia prima. In Finlandia, infatti, il gas non è fondamentale come in altri paesi: solo il 5% delle fonti di energia ha a che fare direttamente o indirettamente col gas naturale.

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