Gela, maxi blitz antimafia: 70 arresti in tutta Italia

In corso un maxi blitz contro la banda della Stidda in Sicilia

Gela

Gela – è attualmente in corso un mega blitz antimafia che vede coinvolti più di 300 uomini delle forze dell’ordine, ausiliati da 2 elicotteri e 15 unità cinofile. L’operazione in Sicilia è condotta con il fine di sgominare la banda della Stidda. Il clan, negli ultimi anni è stato presente sul territorio siciliano con violenza e minacce.

In carcere sono stati condotti diversi esponenti mafiosi, con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti ed estorsione. Il loro modus operandi più frequente era quello di imporre l’acquisto dei prodotti delle loro aziende. Inoltre, molti di loro sono titolari di imprese di comodo.

500 uomini coinvolti, organizzavano spedizioni punitive

Alcuni degli arrestati, secondo quanto dichiarato dalla procura di Caltanissetta, sono coinvolti in spedizioni punitive condotte con l’utilizzo di armi e appiccando volontariamente dei roghi volti a danneggiare le attività di chi si rifiutava di sottostare alle loro regole.

Gli uomini coinvolti nell’organizzazione mafiosa ammonterebbero a circa 500. Gli esponenti del clan avrebbero scatenato, secondo le prime dichiarazioni della procura, una guerra di mafia logorante per il territorio. Le indagini svolte in questo periodo, che hanno condotto al maxi blitz di oggi, hanno permesso di ricostruire le azioni del clan.

Molti dei commercianti hanno trovato la forza ed il coraggio di denunciare gli estorsori, permettendo agli inquirenti di ottenere un quadro completo sulle estorsioni condotte dai mafiosi.

Chi è la banda della Stidda

La banda nasce negli anni ’80, accogliendo adesioni da parte di pastori, ladri, e rapinatori. Decidono di formare un clan per contrapporsi a Riina e Provenzano. Le potenze mafiose che dominano il territorio siciliano, a quei tempi, però, ne uccidono una buona parte.

Secondo le indagini condotte dalla squadra mobile di Caltanissetta e il Servizio centrale della Polizia, però, sono loro ad aver preso attualmente il comando di Gela.

Altri 15 affiliati del clan sono stati arrestati nel Nord Italia, nell’ambito di un’inchiesta condotta a Brescia che coinvolge 75 persone per reati finanziati.

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