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Giappone: ipotesi di pagare i turisti per riavviare l’economia

Il Giappone avanza un’alquanto curiosa ipotesi: pagare i turisti per finanziare l’economia interna e riavviare l’industria turistica dell’intero paese. Il disegno ipotizzato è quello di ripagare ai turisti una cifra fino alla metà di quella spesa per viaggiare all’interno del paese. In questo modo, sarebbe possibile garantire una ripartenza del settore turistico.
La pandemia da Covid-19 ha colpito duramente il Giappone. Il settore dei viaggi in Giappone, così come nel resto del mondo, ha subito un enorme rallentamento a causa della pandemia da Coronavirus, che ha costretto milioni di cittadini a restare nelle proprie abitazioni. Moltissime persone, in questi mesi, hanno dovuto rinunciare ai propri viaggi. Inoltre, date le difficoltà economiche conseguenti alla pandemia, molti non riusciranno a permettersi una vacanza nei prossimi mesi.
Prima della pandemia di coronavirus, il Giappone si aspettava un anno eccezionale per il turismo nel 2020. Ma gli arrivi in entrata sono diminuiti di oltre il 60% su base annua e le Olimpiadi di Tokyo rinviate fino al 2021. A partire da gennaio, infatti, sono stati meno di 3000 i cittadini stranieri che hanno visitato il Paese del Sol Levante.
Ipotesi di pagare i turisti: i dettagli
Purtroppo, le perdite dell’industria turistica stanno comportando gravi danni per l’economia giapponese, per questo, gli esperti giapponesi hanno avanzato l’ipotesi di pagare i turisti per recarsi nel paese. Attualmente, ai visitatori dal Regno Unito e da un certo numero di altri paesi con un elevato numero di casi di coronavirus è ancora vietato l’ingresso in Giappone.
Però l’Agenzia del Turismo del Giappone sta pianificando di spendere ben $ 12,5 miliardi per finanziare il costo dei viaggi futuri nel paese. Ora, non è ancora chiaro come sarà gestito il sistema dei finanziamenti. Non è ancora chiaro se copriranno i costi dei voli internazionali e se potranno beneficiarne tutti o solo chi risponde a determinati requisiti.
Comunque, Hiroshi Tabata, capo del JTA, ha affermato che l’erogazione dei sussidi potrebbe iniziare già a luglio. Per quel mese, infatti, si prevede che sarà possibile revocare le restrizioni sui viaggi in Giappone.








