Giudizi universali “Chissà cosa ne pensa mio padre”

A soli 14 anni come ultima soluzione decide di compiere il gesto più estremo “togliersi la vita”.

Si lancia dal balcone della propria abitazione per metter fine a tutti quei giudizi omofobici che avevano creato in lui un disagio cosi’ grave da non riuscire più a permettergli di andare avanti ed affermare la propria personalità manifestando liberamente l’ identità acquisita.

Un giovane ragazzo romano prima di arrivare a tale decisione ha lasciato un messaggio ai suoi genitori, dove invitava loro ad informare 12 amici del suo gesto, includendo questa frase “chissà cosa ne pensa mio padre”.

Nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri  (Oscar Wilde)

La libertà personale se lesa crea una gabbia invisibile ma paragonabile ad una vera prigione, e la riflessione da metter in atto non è la pena, né dire poteva essere evitato, ma bisogna trovarne la soluzione, poiché in una società dove continuano a vivere e proliferare le discriminazioni di qualsiasi entità e condizione non può considerarsi “civile”.

Lo scrittore Oscar Wilde creò un concetto, che l ‘amore è un sentimento legato non al sesso dell ‘altro ma alla propria personalità, per cui  “l’amore che non osa dire il suo nome” approfondì questo modo di concepire. Qui lascio lo stralcio della lettera di Oscar Wilde ( a lord Alfred Douglas 29 aprile 1895 dal carcere di S.M, Holloway.)

Holloway mio carissimo ragazzo questo è per assicurarti del mio amore immortale, eterno per te. Domani sarà tutto finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te è questa idea,questa convinzione ancora più divina,che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicità e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza. Poichè la speranza, anzi la certezza, d’incontrarti di nuovo in un altro mondo è la meta e l’incoraggiamento della mia vita attuale, ah debbo continuare a vivere in questo mondo, per questa ragione. Il caro …mi è venuto a trovare oggi. Mi ha detto una cosa che mi ha rassicurato,che a mia madre non mancherà mai niente. Ho sempre provveduto io al suo mantenimento, e il pensiero che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva infelice. Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l’Italia e riconquista la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu, con quella grazia così strana. Non esporti all’Inghilterra per nessuna ragione al mondo. Se un giorno, a Corfù o in qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme ,oh!  La vita sarebbe più dolce di quanto sia stata mai .Il tuo amore ha ali larghe ed è forte,il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore è la luce di tutte le mie ore . Se il fato ci sarò avverso, coloro che non sanno cos’è l’amore scriveranno, lo so,  che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita. Se ciò avverrà,tu scriverai, tu dirai a tua volta che non è vero. Il nostro amore è sempre stato bello e nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile. Tragedia, è perché la natura di quell ‘ amore non è stata compresa.  Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi dà coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che è mio dovere verso di te e verso me stesso vivere,malgrado tutto. Credo sia vero. Ci proverò e lo farò. Voglio che tu tenga informato Mr Humphreys dei tuoi spostamenti così che quando viene mi possa dire cosa fai. Credo che gli avvocati possano vedere i detenuti con una certa frequenza. Così potrò comunicare con te. Sono così felice che tu sia partito !So cosa deve essersi costato .P er me sarebbe stato un tormento pensarti in Inghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale. Spero che tu abbia copie di tutti i miei libri .I miei sono stati tutti venduti. Tendo le mani verso di te. Oh ! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che il tuo amore veglierà sulla mia vita. Se dovessi morire,voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche luogo tra i fiori,  quadri,  libri, e moltissimo lavoro. Cerca di farmi avere tue notizie. Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze, la lunga giornata in tribunale mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani,  amatissimo e più amabile. Oh! aspettami ! aspettami! Io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti, devotamente il tuo, con un amore immortale Oscar”

Oggi anche in Italia il governo sta muovendo i suoi primi passi verso la legge contro l’ OMOFOBIA che però tuttora è stata rimandata a settembre per non incorrere nell ostruzionismo.

Ed ora vorrei esporvi il mio punto di vista su questo difficile tema, l ‘essere umano nasce con un involucro definito corpo o fisico ma nasce anche con dei sentimenti, sensazioni, paure, gioie e spesso dolori che potremmo definire “Anima”. E qui sono pronta a spiegarvi il concetto del “Neutro“. Se imparassimo ad osservare le persone non come involucro o corpo ma come anima e personalità ci troveremmo improvvisamente ad eliminare qualsiasi discriminazioni o vessazioni poiché l ‘anima non è né donna né uomo, né bianca né nera ma è assolutamente NEUTRA.

La domanda che vi porgo, potreste insegnare ai vostri figli il concetto del neutro­­­? secondo voi potrebbe essere una rivoluzione sociale?

Lorita Russo

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5 Commenti

  1. Sicuramente una legge non cambia la società ma almeno in parte tutela… logico anche , che il problema vada risolto dalla radice.. cosa difficile ma non impossibile.. per quanto riguarda OSCAR WILDE certo che in ogni sua opera descriva l omosessualità, ma aggiunge il concetto della personalità .Nessuno è immune dal giudizio altrui ma non è detto che non si possa cambiare nella vita…

  2. Un tema affrontato con serietà e profondissima umanità. Non ho obiezioni. Condivido e apprezzo molto il riferimento a Oscar Wild. Confesso che mi ha commosso la lettura della sua toccante lettera, la quale, poi, già sembra suggerire la soluzione del problema oggetto della tua attenzione. Benissimo hai fatto, LOrita, a sottolienare con vigore la assoluta necessità di non tirarsi indietro, ma anzi di impegnarsi tutti nella civilissima lotta al razzismo e all’omofobia. Ti pregherei, se ti riesce, di lasciare il link di questi tuoi bellissimi articoli anche sulla mia bacheca. Un abbraccio. E complimenti, naturalmente.
    Gabriele

  3. Grazie mille Gabriele i tuoi complimenti mi spronano a scrivere su temi così difficili ma che con la parola potrebbero germogliare nei cuori delle persone. Sono onorata che mi permetti la pubblicazione dei link dei miei due articoli sulla tua bacheca personale. Continuerò a divulgare concetti di umanità e di soprusi perchè sono convinta che le parole arrivano .

  4. Il tema dell’omosessualità/omofobia è un tema molto delicato ed attuale… io sinceramente credo che viviamo una situazione simile a quella in cui tanti anni fa si lottava per conquistare più diritti per le persone non bianche 🙂 anche allora c’erano gli scettici… no loro non possono avere i nostri stessi diritti…
    Spero che si facciano dei passi in avanti contro queste ridicole discriminazioni… contro chi vuol per forza stabilire cosa è l’amore e cosa non è l’amore.. 🙂
    bell’articolo, pieno di sensibilità… ed Oscar Wilde semplicemente geniale 😉

    • Hai ragione Domenico, per i propri diritti siamo costretti sempre a lottare anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Ma la società è spesso una massa che segue gli altri anche se il primo o secondo o terzo sbaglia. Dovremmo armarci non di spada o coltello o mitra ma di sensibilità e chiederci, quando ci alziamo la mattina cosa farebbe felice un altro nostro simile. Perchè potremmo finirla di vivere nelle utopie e cominciare a elargire anche un semplice sorriso. Oscar Wilde colpisce oltre che l’anima anche la mente e fa riflettere, quindi inserendo questa struggente lettera d’amore ho in qualche modo voluto dare una scossa interiore di come i sentimenti siano uguali in ogni essere umano. Concluderei con una frase LA FELICITÁ È IL LINGUAGGIO DEI SENTIMENTI (cit.R.L.)

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