Il corso prematrimoniale

corso-prematrimoniale_sposafelice_1Tutte le coppie che abbiano scelto di celebrare il proprio matrimonio secondo il rito cattolico devono sapere che è obbligatorio frequentare un corso prematrimoniale, al termine del quale è possibile avviare l’iter burocratico necessario affinchè il matrimonio sia legalmente valido e riconosciuto tanto dalla Chiesa quanto dalla legge italiana.

Proprio in virtù di questo impegno, al quale non è possibile sottrarsi, e che occorre affrontare per raccogliere tutta la documentazione richiesta, è consigliabile cominciare questo percorso almeno 6 mesi prima rispetto alla data di celebrazione del matrimonio.

Rispetto al passato, quando scegliere il rito civile in luogo di quello religioso era un’eccezione se non una rarità, oggi, considerato che sempre più coppie arrivano al matrimonio con una convivenza, spesso anche molto lunga, sulle spalle, scegliere di sposarsi secondo il rito religioso sembrerebbe essere una scelta effettivamente voluta dalla coppia e non imposta dalla consuetudine e dalle convenzioni.

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Il fine del corso prematrimoniale è quello di preparare la coppia al sacramento del matrimonio. Non si tratta di una preparazione in senso tecnico, nel senso che durante il corso non viene distribuito alcun libretto di istruzioni su come far funzionare un matrimonio. Si tratta piuttosto di capire, insieme a colei o colui che si è scelto come compagno per la vita, quello che significa vivere il matrimonio e viverlo come una famiglia, dal punto di vista umano prima che religioso. Nella maggior parte dei casi si tratta di un corso che dura in media 2 mesi e si suddivide in incontri settimanali, durante i quali dei laici, che sanno cosa significa essere marito e moglie, con l’ausilio di un sacerdote, si confrontano con le coppie di sposi prendendo come punto di riferimento la propria esperienza matrimoniale. Si affronteranno quindi temi di ogni genere, sarà una piacevole conversazione di gruppo durante la quale i futuri sposi potranno capire in che modo affrontare il matrimonio, con tutti i pro e i contro che un simile impegno comporta.

La prima cosa da fare quindi è quella di scegliere la parrocchia presso la quale seguire il corso prematrimoniale, al termine del quale il parroco rilascerà alla coppia di futuri sposi un attestato con il quale è possibile proseguire con l’iter burocratico presso il vicariato e, in fine, presso la chiesa prescelta per la celebrazione del matrimonio.

Non è necessario frequentare il corso presso la propria parrocchia di appartenenza. Si potrà scegliere per esempio anche quella vicino al luogo di lavoro di entrambi per facilitarne la frequentazione.

All’interno della coppia spesso accade che uno dei due, generalmente la donna, sia maggiormente propensa a celebrare il proprio matrimonio secondo il rito cattolico, mentre l’uomo non fa che assecondare il desiderio della propria compagna senza particolare convinzione. Proprio per questo motivo chi sceglie il rito cattolico più per amore che per fede, tende a considerare il corso prematrimoniale un’inutile e noiosa perdita di tempo. A tal proposito, per evitare che il vostro compagno faccia i capricci come un bambino che non vuole andare a scuola, e per trarre da questo corso i benefici che ne dovrebbero derivare, un consiglio è quello di sceglierne uno tenuto da una coppia di laici, e non solamente da un sacerdote, che possa quindi parlare della vita matrimoniale con cognizione di causa e fornire ai partecipanti degli elementi di riflessione concreti e non soltanto supposti.

Fonte: datanozze.it