Il mondo di The Barbarian King si amplia arriva il primo spin-off

Il mondo di The Barbarian King si amplia, dalla inospitale e glaciale Cimmeria, attraverso i deserti di Turan, alla giungla lungo il Fiume Nero. Nuove storie one shot andranno ad approfondire il mondo duro e selvaggio del nostro Re Barbaro.

Il mondo di The Barbarian King si amplia, dalla inospitale e glaciale Cimmeria, attraverso i deserti di Turan, alla giungla lungo il Fiume Nero. Nuove storie one shot andranno ad approfondire il mondo duro e selvaggio del nostro Re Barbaro.


Il primo dei titoli a dare il via a questa serie di spin-off sarà completamente incentrato sulla strega Salomè,

la sua fuga dagli inferi e la maledizione che la porterà a cambiare completamente punto di vista sul mondo che la circonda e sulla sua moralità.
Scritto da Barbara Giorgi con i disegni di Nicolò Tofanelli, l’albo sarà di 112 pagine a colori ed uscirà in Primavera per aprire le danze al terzo volume di The Barbarian King.

La storia ha inizio dopo la morte di Salomè, avvenuta in “Nascerà una strega”, nono racconto scritto da Howards del 1934.


Salomè, che in vita sua è stata tutto fuorché buona, finisce negli Inferi.

Qui incontra il demone Humbaba che le propone un patto: la strega potrà tornare nel regno dei vivi, se farà nascere il figlio del demone. Disposta a tutto pur di avere una nuova vita, Salomè accetta. Ma le conseguenze del patto si rivelano peggiori di qualsiasi inferno.

La giovane autrice Barbara Giorgi si è detta entusiasta:

“Mi piace scrivere di personaggi femminili che si discostano da quelli che troppe volte finiamo col leggere. Salomè è una donna forte, con un passato violento e un lungo arco di redenzione da compiere. Non potevo chiedere di meglio”.

The Barbarian King è la storia di Conan il Barbaro, l’ormai leggendario personaggio creato dalla penna dello scrittore Robert Howard.

Pubblicato in Brasile dalla casa editrice Red Dragon (con la direzione artistica di Leviathan Labs ) il fumetto è scritto da Massimo Rosi e Alessio Landi , mentre ai disegni troviamo Luca Panciroli, Alessio Bragalini e Federico De Luca, con i colori di Marco Imbrauglio e le grafiche di Mattia Gentili.

Come sottolinea Enrico Santodirocco , «la via dell’adattamento dei racconti originali di Robert Howard, seguita dalla maggior parte degli editori che sino a oggi si sono avvicendati, è una lama a doppio taglio, perché se da un lato gli scritti del bardo di Peaster costituiscono materia di riferimento irrinunciabile e insostituibile, dall’altro potrebbero, nella migliore delle ipotesi, ossia fedeltà assoluta all’opera originale, creare uno spiacevole senso di dejà vu nel lettore, il quale vuole sì, rispetto per le fonti, ma anche, in qualche modo, essere sorpreso.

Da qui l’intenzione degli scrittori Massimo Rosi e Alessio Landi di andare controcorrente, realizzando una storia consapevole della pesante eredità fumettistica esistente, in continuity con il Conan letterario howardiano e impermeabile a tutti i pastiches successivi.

Il giusto mix di elementi per dare un seguito a uno dei più bei racconti di Howard, La torre dell’elefante, cominciando, però, la narrazione circa quindici anni dopo L’ora del dragone.

Altri dettagli li trovate su www.leviathanlabscomics.com