Il vaccino per il Covid-19 di Moderna entra nell’ultima fase

Finalmente il vaccino per il covid sperimentato in America entra nella fase 3

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Finalmente il famoso vaccino per il Covid-19 testato in America entrerà a breve nell’ultima fase della sperimentazione. Il new England Journal of Medicine ha pubblicamente annunciato i risultati della primissima fase dello studio posto in essere sul vaccino dalla famosa azienda Moderna con risultati davvero promettenti.

L’ultima fase di sperimentazione per il vaccino sarà avviata il 27 Luglio 2020 e questo fa sperare l’intera comunità scientifica perché potrebbe essere una soluzione definitiva al problema Covid-19. Lo studio sul vaccino ha dimostrato che i 45 soggetti che nel mese di Marzo si sono volontariamente sottoposti alla prima fase dei test hanno sviluppato gli anticorpi contro il Coronavirus. 

La fase tre della sperimentazione

Parteciperanno 30000 persone alla fase tre della sperimentazione del vaccino per il Covid. Solo 15 mila di questi soggetti riceveranno il vaccino, la restante parte infatti riceverà solo un placebo. Questa fase rappresenta una sorta di prova del nove, ovvero ha il compito di dimostrare se il vaccino è sicuro o meno. È fondamentale comprendere se il vaccino sia in grado di prevenire l’infezione dal virus SARS- CoV-2 o, qualora i soggetti dovessero risultare positivi al virus, se può inibire o meno la progressione della malattia con le complicazioni ormai note.

Secondo alcuni calcoli sembra che lo studio possa terminare verso la fine di Ottobre. Il vaccino in questione utilizza il materiale genetico (RNA) per codificare le informazioni necessarie a far crescere velocemente la proteina spike all’interno dell’organismo ospitante. L’obiettivo è quello di suscitare una risposta del sistema immunitario al virus

Molti esperti sono fiduciosi, David Lo, celebre professore di scienze biomediche all’University of California Riverside, ha espresso il suo ottimismo. Nonostante tutto però, lo stesso ha precisato che occorre altro lavoro per valutare la sicurezza del vaccino. Infine ha dichiarato: “È sicuramente incoraggiante però che i partecipanti abbiano sviluppato alti livelli di una classe avanzata di anticorpi”. 

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