Nonostante la situazione Covid-19 in America sia alquanto disastrosa, pare che Donald Trump abbia ben altri pensieri.
In base a quanto annunciato ieri, il Presidente degli Stati Uniti avrebbe minacciato di annientare le navi da guerra iraniane dal Golfo, qualora si fossero verificate reazioni ostili nei confronti di quelle americane. E di aver già mobilitato e avvertito la Marina Usa di sparare appena necessario.
La risposta dell’Iran
Di pronta risposta, Hossein Salami, capo delle guardie rivoluzionarie Pasdaran, parlando alla televisione di Teheran, ha definito gli americani “Terroristi” e ha assicurato che ci sarà una reazione immediata in caso di attacco.
“Resisteremo con forza contro le minacce alla nostra sicurezza nazionale e alla nostra integrità territoriale“- ha dichiarato Salami – “Siamo determinati a difendere la nostra sicurezza nazionale, le nostre acque territoriali, i nostri interessi marittimi e le nostre flotte militari e commerciali e, se gli Usa ci minacceranno subiranno la nostra rapida e decisiva” – concludendo così la sua risposta speculare.
La questione del Golfo Persico
“Ho ordinato alle nostre forze navali di distruggere qualsiasi forza terroristica americana nel Golfo Persico che minacci la sicurezza delle navi militari o non militari dell’Iran. La sicurezza del Golfo Persico fa parte delle priorità strategiche dell’Iran“. Dal momento che lo scorso 15 aprile, nel Golfo Persico, undici barche iraniane si sono avvicinate a cacciatorpedinieri e fregate americane in missione per monitoraggio di traffici di petrolio, Trump ha pensato bene di agire con minacce seppur in un periodo così particolare. Minacce con le quali ha scatenato la reazione di Salami. Periodo in cui l’unico interesse dovrebbe essere la salute dei propri cittadini e non altre questioni politiche e terroristiche.
Le critiche a Trump
Di questo parere è Mohammad Javad Zarif. Il diplomatico iraniano, ministro degli affari esteri dell’Iran che, ricevendo la notizia, ha prontamente postato sul profilo Twitter la sua idea a riguardo. “Più di 5.000 membri del personale militare dell’esercito americano sono colpiti dal Covid-19. Donald Trump dovrebbe occuparsi dei loro bisogni e non impegnarsi nelle minacce incoraggiate dai terroristi di Saddam“. Con questa ironica e sottile critica Zarif ha racchiuso, probabilmente, il pensiero di molti. Di tutti quelli che da mesi stanno combattendo, ma per un altro genere di battaglia.











