Iraq, esplosioni nelle base di Kalso. Attacchi aerei a Rafah: dieci palestinesi morti

Attaccata una base militare delle Forze di Mobilitazione Popolare: un morto e otto feriti. Attacchi israeliani notturni a Rafah, morte dieci persone

Nella notte di venerdì una forte esplosione ha colpito una base della militare delle Forze di Mobilitazione Popolare, una forza sciita affiliati all’Iran, che ospita oltre alle infrastrutture militari dell’esercito anche la sede della polizia federale irachena. Dell’attacco alla base di Kalso, nella provincia di Babil, a 30 km a sud di Baghdad, ne hanno parlato due fonti della sicurezza irachena che hanno specificato che in quella base viene ospitato il gruppo militare, oggi integrato con l’esercito regolare, noto anche con il nome Hashad al-Shaabi, comprendente diverse forze sciite. Sull’esplosione, presumibilmente causata da droni, sta indagando l’esercito iracheno. Fino a questo momento nessuno lo ha rivendicato e gli Stati Uniti, per bocca di Centcom, il Comando centrale dell’esercito statunitense, non sarebbero coinvolti in nessun modo: in precedenza le stesse PMF avevano accusato Washington di aver guidato l’attacco. Secondo l’esercito, nello spazio aereo non erano stati rilevati né droni né jet, prima e durante l’esplosione.

Un funzionario del ministero dell’interno citato dai media ha detto che l’attacco ha provocato un morto, un membro delle PMF, e otto feriti, di cui tre militari delle forze armate irachene. In una dichiarazione di stamane, il gruppo Hashed al Shaabi ha confermato che l’attacco ha provocato danni e vittime. Diversi video e immagini mostrano un grande cratere e numerosi incendi attorno alla zona colpita, oltre a danni alle infrastrutture che ospitano mezzi militari. Nonostante questo, dopo che diversi comandati del gruppo hanno ispezionato la base, non si segnalano danni irreversibili. Benché l’attacco non sia stato rivendicato da nessuna forza della regione, la Resistenza islamica ha accusato Israele e ha lanciato contro la città di Eliat, una città sede di un importante porto a sud di Israele, un drone mirato a un obiettivo strategico. Non si segnalano danni ingenti fino a questo momento.

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La tensione comunque rimane alle stelle in tutto il quadrante mediorientale, a nemmeno ventiquattro ore di distanza dall’attacco israeliano contro la base iraniana di Isfahan, che non ha provocato morti o feriti. Intanto sulla Striscia di Gaza l’esercito israeliano continua ad attaccare e forse aprire la strada a una possibile invasione di Rafah, malgrado le pressioni occidentali: l’esercito ha condotto un bombardamento notturno provocando la morte di dieci persone in totale, di cui sei fra donne e bambini. Altri attacchi hanno preso di mira un palazzo residenziale nel quartiere Tal as-Sulatn, riferisce l’agenzia Wafa, la quale ha parlato anche di un altro palestinese ucciso nei pressi del cimitero della città del sud della Striscia.