Israele blocca aiuti Unrwa nel nord di Gaza, Lazzarini: “Oltraggioso ostacolare l’assistenza ai civili”

Piovono critiche per la scelta israeliana di bloccare gli aiuti. Il capo dell'Unrwa attacca le autorità di Tel Aviv

A poche ore di distanza dalle parole al veleno di Israele contro il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, accusato dal ministro Katz di essere “antisemita” e di fiancheggiare il terrorismo, ora arriva una scelta cruciale da parte di Tel Aviv, e cioè quella di bloccare gli aiuti indirizzati alla porzione nord della Striscia di Gaza e forniti dall’Unrwa, l’agenzia che dal 1949 (un anno dopo la Nakba palestinese) si occupa di fornire assistenza umanitaria ai civili di Gaza e che è stata accusata da Israele di essere collusa con Hamas durante l’attacco dello scorso 7 ottobre (in particolare secondo Tel Aviv, che finora non ha fornito prove delle sue accuse, 12 dei 30mila dipendenti avrebbero collaborato col movimento palestinese).

“Nonostante la tragedia che si svolge davanti ai nostri occhi, le autorità israeliane hanno informato l’Onu che non approveranno più i convogli alimentari dell’Unrwa nel nord del territorio”. Lo ha scritto su X Philippe Lazzarini, capo dell’agenzia, che ha aggiunto che “è oltraggioso e intenzionale ostacolare l’assistenza salvavita durante una carestia provocata dall’uomo”. Lazzarini, sin dall’inizio dell’invasione via terra dell’Idf, ha più volte usato pesanti parole contro Israele che, dal canto suo, non ha mai mostrato dubbi riguardo le sue scelte.

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In questo momento, come confermano analisi indipendenti da parte di organizzazioni che lavorano nella Striscia (le stesse Nazioni Unite in un rapporto pubblicato di recente parlano di “carestia”), la situazione dal punto di vista umanitario è una catastrofe. I pochi aiuti umanitari, arrivati perlopiù a sud, presso il valico di Rafah, e a ovest via mare, non sono sufficienti per soddisfare il fabbisogno della popolazione martoriata della Striscia. Lo stesso Segretario di Stato americano Antony Blinken, parlando della situazione dei civili a Gaza, ha detto che questa è la prima volta che un’intera popolazione “è stata classificata a livelli gravi di insicurezza alimentare acuta”.