Italiani da Wuhan: isolamento e dichiarazioni a caldo

Italiani da Wuhan: isolamento e dichiarazioni a caldo

Gli italiani rimpatriati da Wuhan sono atterrati in tarda mattinata a Pratica di Mare per poi raggiungere la città militare della Cecchignola, ecco le misure d’isolamento e le loro dichiarazioni a caldo.

Italiani da Wuhan: isolamento e dichiarazioni a caldo tra varie misure di contenimento

Il Boeing KC 767A del 14esimo stormo dell’Aeronautica Militare ha trasportato dunque 56 italiani tra cui 6 bambini, da Wuhan ed è un velivolo adatto per trasporto militare e civile d’emergenza. Inoltre, è stato diviso in tre sezioni per ospitare i passeggeri italiani e disponeva in coda anche di una struttura per massimo isolamento in caso di sospetto contagio.

A dire il vero, un ragazzo di 17 anni è rimasto in Cina perchè la sua  temperatura era di 37,7 gradi, mentre il limite stabilito era 37,3 per autorizzare il viaggio, quindi si è deciso di non trasferirlo e farà gli accertamenti all’ospedale di Wuhan per valutare se si tratti di coronavirus, ma l’ambasciata italiana si tiene informata sul suo stato di salute.

Altri 23 connazionali hanno deciso di restare volontariamente in Cina e, di conseguenza, non hanno utilizzato il volo militare che è decollato alle 22.55 di ieri sera, ora italiana. L’aereo ha avuto a bordo un’ equipe medica di sei specialisti per offrire ogni supporto.

Italiani da Wuhan: isolamento e dichiarazioni a caldo. La macchina organizzativa.

Subito dopo l’atterraggio, i 56 italiani hanno affrontato gli screening medici in un’area protetta dell’aeroporto e predisposta dall’unità di difesa chimica, batteriologica e nucleare dell’Aeronautica.

La terza misurazione della temperatura (le altre due erano state fatte dai cinesi in aeroporto e dai medici militari italiani prima del decollo), era in effetti un test decisivo prima di raggiungere la Cecchignola a bordo di due pullman militari per osservare 14 giorni di quarantena.

Non a caso, a Pratica di Mare c’erano anche cinque tende a compressione negativa, pronte ad accogliere e a isolare eventuali passeggeri sintomatici, prima di trasportarli all’ospedale Spallanzani che è il centro specializzato per le malattie infettive.

Il personale sanitario, i soldati a bordo e i passeggeri indossavano in ogni caso mascherine e occhiali protettivi e sono arrivati in un quarto d’ora alla Cecchignola, preceduti dalla scorta di polizia e carabinieri allertati proprio a bordo pista.

Italiani da Wuhan: isolamento e dichiarazioni a caldo dopo 13 ore di volo

Il Messaggero riporta anche le dichiarazioni a caldo di uno degli italiani reduci da Wuhan prima di raggiungere l’isolamento. Si tratta del modenese Michel Talignani:

Stiamo bene, il volo è durato 13 ore. Abbiamo viaggiato meglio che in qualsiasi altra economica di linea. Non possiamo dire di essere al settimo cielo, perché hai sempre il timore di poter aver contratto il virus. Ma siamo felici.  

Ieri mattina dall’hotel di Wuhan sono venuti a prenderci con il pulmino. L’autista aveva infatti i permessi per superare i blocchi della polizia cinese ed entrare nella zona protetta. L’autista ci ha portato all’aeroporto, lì abbiamo trovato altri tre pullman di italiani.

Un operatore ci ha radunato e ci ha dato le direttive per il check in, l’imbarco dei bagagli e il controllo passaporti. A quel punto hanno misurato a tutti la temperatura per tre volte. Allo studente di 17 anni hanno rilevato al primo controllo che aveva 37.7″.

Le misure aggiuntive

A quanto sembra, gli italiani appena arrivati non presentano sintomi da coronavirus ma si valutano tutte le evenienze ed era persino pronta una sorta di incubatrice a pressione negativa nell’aeroporto militare cioè una stanza in pvc, alimentata con aria continuamente filtrata, per misurare qualsiasi anomalia e, in caso di necessità, allertare anche lo Spallanzani.

I 56 passeggeri hanno già compilato durante il volo di ritorno un modulo per le allergie alimentari ma non si può dire che alla Cecchignola patiranno la fame. Il pranzo del primo giorno ha previsto infatti risotto speck e scamorza, una frittata con spinaci e un contorno di finocchi gratinati, mentre a  cena avranno riso in bianco, un piatto di salumi e formaggi accompagnati da cavolfiori spadellati.

Ovviamente, i pasti sono serviti in vaschette monoporzione sigillate e gli ospiti devono consumarli solo nelle stanze dove alloggiano. Contenitori, avanzi e posate usa e getta finiscono in buste chiuse dagli stessi commensali da trattare come rifiuti speciali.

Isolamento con supporto psicologico

Il team di medici e infermieri che assiste gli ospiti li avvicinerà solo dopo aver indossato tuta, guanti e mascherine protettive, ma è presente anche uno psicologo per prevenire disagi da soggiorno forzato.

La Cecchignola ha allestito anche una stanza da isolamento come soluzione provvisoria, in caso qualche ospite avesse la febbre, prima di trasferirlo per accertamenti allo Spallanzani.

Inoltre i bambini, per quanto italiani, hanno acquisito una certa dimestichezza con la lingua del Dragone e lo parlano più abitualmente del nostro idioma, quindi l’invito a lavarsi spesso le mani campeggia in italiano e in cinese.

Le stanze per gli italiani

Il protocollo d’accoglienza della Cecchignola ha comunque predisposto stanze in base ai componenti di ogni famiglia dotate di bagno, televisore e wi-fi per rendere più gradevole il soggiorno, dato che ogni contatto con i familiari all’esterno della struttura è vietato per 14 giorni.

La situazione in Cina

Giuseppe Scarpa del Messaggero riporta i dati aggiornati dell’epidemia in Cina e purtroppo si registrano già 361 morti in Cina, annunciati dalla Commissione sanitaria nazionale, mentre quelli provocati dalla Sindrome respiratoria acuta grave (Sars) nel 2002-03 erano stati un tutto 349.

Riguardo i contagi da coronavirus, su cui non sono mancate critiche e polemiche, risultano ufficialmente 17.205 persone colpite, che sono più del triplo dei 5.327 casi di Sars risultati all’epoca. In conclusione, 21.558 casi restano sospetti e servono altri accertamenti, al contrario le guarigioni accertate sono al momento 475.


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