La piaga dei bambini arruolati con la forza nell’ISIS

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Sono sempre di più i minori in Siria e in Iraq che vengono brutalmente strappati alle loro famiglie d’origine e costretti con la forza  a combattere per lo Stato Islamico; molto spesso questi minori sono condotti in veri e propri campi di addestramento in cui vengono indottrinati e obbligati a convertirsi alla religione islamica se cristiani o di altre confessioni religiose.

In Internet circolano video molto cruenti in cui si vedono alcuni bambini che vengono a poco a poco abituati alla violenza; vengono addestrati a combattere, a maneggiare armi più grandi e pesanti di loro, a tagliare gole, a prendere in ostaggio presunti agenti stranieri e anche al martirio. La cosa più grave, secondo un rapporto delle Nazioni Unite, è che a questi giovanissimi viene fatto credere che l’unico modo per crescere è imporre le proprie idee con la violenza, senza alcun rispetto per gli altri. All’inizio vengono mostrati ai futuri combattenti dei video in cui si vede la decapitazione di prigionieri stranieri, poi si passa alle esercitazioni vere e proprie in cui viene chiesto loro di provare a decapitare alcune bambole in un crescendo di orrore che lascerà per sempre il segno nelle menti. Anche gli insegnamenti religiosi sono molto duri; è obbligatorio imparare a memoria il Corano e chi non si sveglia la mattina presto per pregare viene punito duramente.

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Le bambine invece vengono date in spose a miliziani molto più grandi di loro che le usano come schiave; molte vengono violentate e poi vendute ad altri guerriglieri; in alcuni casi si cera un vero e proprio mercato nero delle schiave sessuali che spesso sono ragazzine appartenenti a minoranze etniche. Le yazide sono le più numerose, e vengono anche loro costrette alla conversione e al matrimonio forzato. Per tutti, maschi e femmine, è obbligatorio donare il sangue per i guerriglieri che rimangono feriti in combattimento.

Tutti questi bambini perdono per sempre il diritto a vivere un’infanzia serena fatta di giochi e spensieratezza; conoscono solamente la guerra e l’odio e vengono educati a pensare che non possa esistere un mondo in cui popoli di etnie e culture diverse possano vivere in pace.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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