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Le regole definitive sulla scuola, febbre, mascherine e spazi

Domani Lunedì 14 settembre la campanella tornerà a suonare e i banchi saranno occupati da circa sei milioni di studenti anche se ancora mancano aule e insegnanti. Le regioni che partiranno con il rientro saranno 13 e già oggi alle 12 è previsto l’intervento del Presidente Giuseppe Conte che illustrerà la situazione e che il rientro assicura avverrà in piena sicurezza.

Scuola: le nuove regole su mascherine e febbre per genitori e figli

Ecco di seguito le nuove regole per la ripartenza della scuola per genitori e figli:

  • La febbre va misurata direttamente a casa e non a scuola: ogni mattina i genitori dovranno prendere il controllo della temperatura del proprio figlio prima di andare a scuola. Mentre in caso di malore a scuola sarà lo stesso personale scolastico a prendere la misurazione con un termometro che non prevedono un contatto diretto. La soglia è sempre di 37,5 gradi.
  • Niente mascherina a lezione: I banchi saranno a un metro di distanza quindi la mascherina non è necessaria quando si sta seduti al proprio banco tranne in caso di spostamento in cattedra o in bagno sempre indossando la chirurgica.
  • Vietato cantare nelle ore di musica o fare sport di gruppo o ancora previsto intervallo a turni e a mensa solo piatti usa e getta.

La ministra Lucia Azzolina ha riferito che chi vuole può tenere la mascherina anche se c’è il metro di distanza.

Aule, insegnanti, mascherine e temparatura

Secondo una prima stima un istituto su 4 non riuscirà ad aprire regolarmente questo perchè ancora mancano le risorse necessarie come banchi, aule, mascherine che sono in ritardo. Il presidente nazionale dei presidi Antonello Giannelli ha detto “sono stati consegnati solo 200mila banchi su 2.400.000 e ancora per le cattedre su 85mila assunzioni annunciate ad agosto solo 22mila ne arriveranno“.

Le mascherine che arriveranno entro domani sono 77 milioni” precisa Domenico Arcuri che mancavano nelle scuole primarie. Mentre per la questione temperatura ancora ci sono discordanze tra le varie regioni ad esempio il Piemonte ha emanato un’ordinanza per imporre la misurazione a scuola in mancanza di autocertificazione mentre in Campania il presidente De Luca ha detto “dobbiamo farci carico noi per acquistare i termoscanner con un contributo di 3mila euro a istituto“.

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