Libia sull’orlo della guerra civile

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Libia – Combattimenti nella capitale ed a Benghazi mentre Derna è ormai sotto l’amministrazione degli islamisti.

Uno scenario drammatico che si protrae da settimane e la popolazione della capitale della Tripolitania ormai è stremata e invoca l’intervento internazionale onde garantire l’ordine e la sicurezza. In mezzo a feroci combattimenti fra le milizie di Misurata e Zintan, che si contendono la leadership sulla zona ovest del paese, la popolazione di Tripoli vive nel terrore a causa dei saccheggi notturni ad opera delle bande armate vicine a questa o a quell’altra fazione, e cerca di sopperire alla carenza di carburante, di corrente elettrica e di acqua corrente, che vien meno per gran parte della giornata. Una situazione che peggiora di giorno in giorno e che fa eco a quanto succede nell’est del paese che vede uno scenario con connotati diversi, ma non meno gravi. Mentre Derna vive ormai da emirato islamico, in seguito alla presa di potere da parte delle milizie armate vicine ai movimenti estremisti, che si sono infiltrati nella regione dopo lo scoppio della Primavera araba, Benghazi è diventata teatro di attentati quotidiani e di operazioni di guerriglia da parte di Ansar Al Shariàa, un gruppo islamista con chiari legami con Al qaida e il Califfato di Al Baghadadi, ai danni della polizia e soprattutto esponenti della società civile, in primis donne e giornalisti.

Una quadro molto simile alla Jugoslavia post Tito, se consideriamo anche la lotta che incendia il sud del paese nordafricano a Sebha e che vede protagoniste le tribù arabe e le tribù Tabu originaria del nord del Ciad e del Niger, storiche rivali e che si contendono il controllo sull’immensa regione sahariana. Una situazione tenuta per anni sotto controllo con il pugno di ferro da parte del regime di Gheddafi e adesso sembra uno scomodo e sanguinoso puzzle nel cuore del Mediterraneo.

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