Lizzano – Arrestato 31enne; Evasione fiscale, denunciate 12 persone

I Comunicati stampa

San Marzano di San Giuseppe – Rapina al supermarket, un arresto a Lizzano

La nota stampa dei Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia della Stazione di San Marzano di San Giuseppe (Taranto) hanno arrestato un 31enne di Lizzano con precedenti di polizia, ritenuto responsabile di rapina aggravata.

La rapina messa a segno dall’uomo di 31 anni e le somma di denaro provento dell’attività truffaldina 

L’uomo, il 31 gennaio scorso col volto coperto e armato di pistola ha fatto irruzione in supermercato di San Marzano di S.G. facendosi consegnare dalla cassiera del negozio 400 euro di incasso dileguandosi a bordo di una vettura.

Le indagini eseguite dai Carabinieri, le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza installate nei pressi della zona ove è stata commessa la rapina e le indicazioni fornite dalle vittime

I Carabinieri, dopo aver raccolto la testimonianza della vittima e acquisite le immagini degli impianti di videosorveglianza installati nell’attività commerciale e nella zona hanno subito indirizzato le indagini verso l’arrestato, riconosciuto grazie all’esame delle fattezze fisiche, delle movenze, del modo di impugnare l’arma e degli gli abiti indossati dallo stesso durante la commissione della rapina, elementi di prova pienamente condivisi dall’autorità giudiziaria.

L’uomo – già sottoposto agli arresti domiciliari per due rapine in concorso – è stato tradotto presso la Casa Circondariale del capoluogo ionico

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Il 31enne, già agli arresti domiciliari per due rapine in concorso, dopo le formalità di rito è stato condotto presso il carcere di Taranto.

Evasione fiscale, sequestrati beni per 3 milioni e 200 mila Euro; denunciate 12 persone – La nota stampa

I militari del Gruppo di Taranto hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo “per equivalente” – ex art. 321 c.p.p. – di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di 3 milioni 200 mila euro nei confronti di sei persone, amministratori di società operanti nel settore delle costruzioni, dell’impiantistica e della fabbricazione di strutture metalliche, aventi sede a Taranto e Massafra.

Il provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Taranto – dott.ssa Anna De Simone, su proposta del Sostituto Procuratore della Repubblica – dott.ssa Giovanna Cannarile, scaturisce da un’attività investigativa nell’ambito della quale è stata scoperta un’organizzazione facente capo a tre imprenditori, i quali hanno “creato” diverse società, di cui avevano direttamente o indirettamente la gestione (tramite familiari, prestanomi o ex dipendenti), risultate prive di sede operativa, di attrezzature e di personale.
E’ stato accertato che tali imprese hanno emesso fatture false, per un ammontare complessivo di 10 milioni di euro, in favore di altre società realmente operative e rientranti nella sfera di gestione dei suindicati imprenditori, consentendo loro quindi di realizzare una considerevole evasione d’imposta mediante la dichiarazione di costi fittizi.

Nel particolare, nel corso delle indagini, è emerso che talune fatture false sono state emesse per prestazioni avvenute nel medesimo arco temporale in cantieri dislocati su tutto il territorio nazionale, in assenza di personale dipendente idoneo all’esecuzione delle stesse per numero e per qualifiche; inoltre è stata rilevata l’assenza di documentazione attestante il sostenimento di spese di trasferta da parte del personale (vitto, carburante, noleggio di mezzi e/o attrezzature).

Le indagini, i reati contestati e le persone denunciate

Al termine delle indagini 12 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria, a vario titolo, per i reati di emissione di fatture false, omessa dichiarazione e dichiarazione fraudolenta. Per 4 di loro è stato altresì contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

L’ammontare complessivo del decreto di sequestro preventivo è pari al totale delle imposte evase.