Lizzano – Arrestato 43enne

Il comunicato stampa dei Carabinieri

A passeggio per le vie di Lizzano, ma era ai domiciliari: arrestato un uomo di 43 anni del loco

La nota stampa dei Carabinieri

I Carabinieri del N.O.R. della Compagnia della Stazione di Manduria (Taranto) hanno arrestato in flagranza del reato di evasione, M.G. di 43 anni, pregiudicato di Lizzano, il quale era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

I Carabinieri lo hanno notato mentre era intento ad aggirarsi per le vie del centro abitato del loco

I militari, impiegati in un servizio notturno di controllo del territorio finalizzato a prevenire e reprimere i reati in genere lo hanno visto mentre si aggirava per le vie del centro abitato di Lizzano.

Il 43enne è stato condotto in caserma

L’uomo è stato condotto in caserma e, al contempo, veniva accertato che non aveva alcun permesso.

L’uomo è stato arrestato per evasione e condotto in carcere

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Al termine delle formalità di rito è stato arrestato per evasione e su disposizione del pm di turno, condotto in carcere.

Evasione – Art. 385 del Codice Penale

Chiunque, essendo legalmente arrestato o detenuto per un reato, evade, è punito con la reclusione da uno a tre anni.
La pena è della reclusione da due a cinque anni se il colpevole commette il fatto usando violenza o minaccia verso le persone, ovvero mediante effrazione; ed è da tre a sei anni se la violenza o minaccia è commessa con armi o da più persone riunite.
Le disposizioni precedenti si applicano anche all’imputato che essendo in stato di arresto nella propria abitazione o in altro luogo designato nel provvedimento se ne allontani, nonché al condannato ammesso a lavorare fuori dello stabilimento penale.
Quando l’evaso si costituisce in carcere prima della condanna, la pena è diminuita.

Arresti domiciliari

Gli arresti domiciliari sono una misura cautelare personale, coercitiva e custodiale, prevista e disciplinata dall’art. 284 c.p.p

Con il provvedimento che dispone gli arresti domiciliari, il giudice prescrive all’imputato di non allontanarsi dalla propria abitazione o da altro luogo di privata dimora ovvero da un luogo pubblico di cura o di assistenza ovvero, ove istituita, da una casa famiglia protetta.

Quando è necessario, il giudice impone limiti o divieti alla facoltà dell’imputato di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano o che lo assistono.

Se l’imputato non può altrimenti provvedere alle sue indispensabili esigenze di vita ovvero versa in situazione di assoluta indigenza, il giudice può autorizzarlo ad assentarsi nel corso della giornata dal luogo di arresto per il tempo strettamente necessario per provvedere alle suddette esigenze ovvero per esercitare una attività lavorativa.

Il pubblico ministero o la polizia giudiziaria, anche di propria iniziativa, possono controllare in ogni momento l’osservanza delle prescrizioni imposte all’imputato.

L’imputato agli arresti domiciliari si considera in stato di custodia cautelare.

Non possono essere, comunque, concessi gli arresti domiciliari a chi sia stato condannato per il reato di evasione nei cinque anni precedenti al fatto per il quale si procede. A tale fine il giudice assume nelle forme più rapide le relative notizie.