Lo scandalo Volkswagen

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Un vero e proprio uragano ha investito la casa automobilistica tedesca Volkswagen; sembra che i dati sulle automobili diesel vendute negli Stati Uniti siano stati manipolati per tentare di aggirare le severissima normativa americana in materia ambientale, il Clear Air Act. Il Ministro dei trasporti tedesco, Alexander Dobrint, ha immediatamente ordinato un esame approfondito su tutte le auto del gruppo Volkswagen a gasolio ma lo scandalo sembra destinato ad allargarsi, tanto che anche in Corea del sud si stanno avviando delle indagini su dati manipolati e centraline contraffatte.

Ovviamente l’Epa, l’agenzia statunitense che vigila sul rispetto dell’ambiente, considera la violazione delle norme sui gas di scarico degli autoveicoli un reato grave e ha allargato i suoi controlli anche ad altre case automobilistiche; inoltre sembra sempre più possibile una maxi multa da diciotto miliardi di dollari per il colosso di Wolfsburg. La Volkswagen era appena riuscita a scalzare la giapponese Toyota dal primato di migliore casa automobilistica del mondo ed inoltre aveva appena presentato i nuovi modelli al salone di Francoforte alla presenza del Cancelliere tedesco Angela Merkel.

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Secondo alcuni questi fatti fanno pensare che qualcuno abbia volutamente rivelato all’Epa la violazione delle norme statunitensi; il dito accusatore è stato subito puntato sulle aziende rivali Bmw e Mercedes e sull’ex presidente del consiglio di sorveglianza Ferdinand Piech, estromesso dalla guida del gruppo. Non si può dire con certezza se veramente ci siano state una o più spie, ma quello che è sicuro è che questo scandalo è una duro colpo per il gruppo Volkswagen. I titoli della casa automobilistica sono crollati del 17,4% alla Borsa di Francoforte a anche il prezzo delle azioni è precipitato, senza contare la perdita di prestigio e credibilità. I soci del gruppo in totale hanno perso ben quindici miliardi di euro e sicuramente ci vorrà molto tempo prima che i danni economici e di immagine siano riparati. Se davvero verrà comminata la maxi sanzione sicuramente molte teste tra i dirigenti del gruppo salteranno e molti posti di lavoro tra operai e impiegati saranno a rischio, con ricadute negative anche sul tessuto sociale tedesco.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com