Medici belgi protestano contro l’OMS: “Le restrizioni non sono giustificate”

Alcuni medici belgi hanno firmato una petizione per un'indagine contro l'OMS.

La lettera, che ora conta la firma di oltre 500 medici e circa 1500 professionisti in ambito sanitario, ha come obiettivo ultimo l’apertura di un‘indagine nei confronti dell’OMS, reo di aver mal interpretato i dati del virus portando a decisioni governative erronee.

L’inutilità delle restrizioni

Secondo i medici belgi i fatti parlerebbero chiaro: al momento non ci sarebbe alcun motivo per reiterare la politica d’emergenza vista all’inizio della pandemia.

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Queste sono le forti affermazioni che si trovano all’interno della petizione presentata dai medici belgi al loro governo.
Se infatti è indubbio che i contagi continuino, è invece in discussione l’utilità delle restrizioni ancora in atto da parte del governo belga.

Nate e mantenute per limitare al minimo i nuovi contagi, tali norme sarebbero inutili a detta dei medici.
Ciò è dimostrato dai firmatari con la presa in esame del dato relativo al tasso di mortalità: quest’ultimo ha infatti sicuramente avuto un calo rispetto al picco verificatosi nelle prime fasi della pandemia, ma è altrettanto vero che questa diminuzione era già iniziata prima che ogni misura fosse imposta.

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Le norme rischiano di essere dannose

Oltre alla loro scarsa utilità, le regole igieniche messe in atto dal governo potrebbero finire per portare più danni che benefici.

Anzitutto l’isolamento imposto negli scorsi mesi avrebbe avuto effetti pericolosi sulla salute fisica e mentale dei cittadini. A detta dei medici è infatti comprovato che una maggiore attività sociale aiuti e rafforzi il sistema immunitario contro il virus, il quale finirebbe per essere rafforzato da un lockdown prolungato.

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Secondariamente, i medici hanno espresso preoccupazioni rispetto a una “politica igienica” ritenuta eccessiva. Esagerate precauzioni igieniche portano infatti inevitabilmente a un crollo delle naturali difese immunitarie, ora più che mai necessarie in vista del ritorno del virus nella stagione autunnale.

Le critiche ai media

Se la lettera si scaglia principalmente contro le decisioni e le normative del governo, essa lascia spazio anche a delle critiche rispetto all’atteggiamento assunto dai media in materia Coronavirus. L’informazione sarebbe infatti stata, a detta dei medici, manipolata in modo da essere unilaterale.

Le opinioni contrarie a quelle degli esperti e critiche verso le decisioni governative non solo sono state messe in ridicolo ma tutt’ora non avrebbero spazio per essere espresse.

In merito è infatti denunciata dai firmatari la pressante censura che tutte le voci contrarie all’opinione “mainstream” stanno ricevendo. “Questa non è informazione ma manipolazione” recita la lettera.

A riguardo viene fatta notare la sottile ma importante differenza tra i decessi per Covid e i morti con il virus: la questione è già nota e i dati presentati nella lettera la aggravano ulteriormente mostrando come oltre il 70% dei morti under-settanta presentasse patologie pregresse.

Cure e vaccini

Dopo tali pesanti critiche, la lettera non risparmia nemmeno i più fiduciosi verso la possibilità di invenzione di un vaccino anti-Covid.

Se infatti tale eventualità non è così lontana, lo è al contrario la possibilità che un vaccino possa essere una soluzione permanente. Solo tre volte negli ultimi dieci anni i vaccini inventati hanno avuto un’efficacia superiore al 50%. Oltre a ciò una soluzione simile non sarebbe in alcun modo risolutiva: questo è dovuto alla natura altamente mutevole del virus per cui sarebbe necessario un nuovo vaccino ad ogni mutazione.

In conclusione si trova l’appello dei medici firmatari, i quali chiedono al governo l’immediata fine di tutte le norme anti-covid ora vigenti, le quali negherebbero ai cittadini del Belgio le loro libertà civili, costringendoli a sottostare a uno Stato non democratico.


Davide Zanettin
Davide Zanettin
Sono Davide Zanettin, ragazzo di 21 anni e studente presso l'università di Trento. L'interesse per il giornalismo e la mia passione nello scrivere nascono anzitutto dalla voglia di esprimermi, obiettivo che mi pongo sempre nei miei articoli con cui cerco di informare mantenendo la maggiore obiettività possibile.

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