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Missionaria uccisa dai jihadisti in Mali

È il portavoce del Ministero degli affari esteri Valentin Clivaz a comunicare la morte di una missionaria di Basilea per mano dei jihadisti. Seguendo la versione dei media svizzeri, la donna sarebbe Beatrice Stockly.

La scomparsa e l’uccisione

La donna era missionaria a Timbuctu, quando nel 2016 era stata rapita. La Stockly, già vittima di rapimento nel 2012, era da anni impegnata in missioni umanitarie.

Il governo svizzero dichiara di aver appreso della scomparsa della missionaria da Parigi, che a sua volta è venuta a conoscenza del fatto da un ostaggio francese recentemente rilasciata Sophie Pétronin, donna, franco-svizzera, la cui liberazione era stata annunciata giovedì sera.
La Svizzera aveva negli anni scorsi più volte provato ad ottenere la liberazione della Stockly, la quale tuttavia era rimasta prigioniera delle autorità di Mali.

Secondo le indiscrezioni di Parigi gli uccisori sarebbero membri di Jama’at Nasr al-Islam wal Muslim, organizzazione terroristica di fede islamica. Le circostanze della morte non sono ancora chiare ma il governo svizzero dichiara di essere già al lavoro per accertarne le modalità di uccisione.
La Svizzera inoltre fa ora nuovamente pressione per trovare e avere il corpo di Beatrice Stockly, usando come tramite il governo del Mali.

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