Mobilità elettrica Hybrid ed Energy-storage: binomio vincente!

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Il nuovo millennio è iniziato ormai da un bel po’ e ha portato con se l’avvento di nuove tecnologie già avviate negli anni precedenti che sono state ulteriormente sviluppate e migliorate. Evoluzioni si sono avute in tutti i campi dalla farmacia all’industria fino al sociale, ma purtroppo hanno aggravato una situazione già precaria quale quella dell’inquinamento, in tutte le sue forme. In Italia però, dopo un inizio a rilento, si sta finalmente sviluppando una forte impronta ecologica, in un ottica di eco sostenibilità. Grazie all’adozione di comuni, regioni ed aziende pubbliche e private di nuove misure e tecniche operative volte alla salvaguardia dell’ambiente, si inizia a puntare sulle energie alternative; dato che si è finalmente capito dopo decenni, che madre natura non sarà in grado di fornire materie prime all’infinito senza alcuna tutela nei suoi confronti.

Tra le migliori innovazioni degli ultimi tempi c’è sicuramente il veicolo ibrido a basse o addirittura zero emissioni di anidride carbonica attrezzato con due differenti motori adatti a lavorare insieme. In particolare un motore a combustione interna e un motore elettrico in grado di razionare l’energia per dare al veicolo la capacità di muoversi in entrambi i sensi di marcia, e di ricaricarsi durante la marcia in circostanze varie tipo la frenata. Tutte le migliori aziende automobilistiche hanno investito in questo settore e nuovi modelli sono stati lanciati sul mercato, che nel giro di poco tempo hanno già dato il via ad un boom, il nuovo business dell’industria ibrida. E’ un esempio la Toyota che ha iniziato la sua trasformazione nel 1997 e oggi è arrivata a superare i 6 milioni di ibridi lanciati sul mercato, con un risparmio di CO2 di ben 41 milioni di tonnellate.

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Dalla Prius dei lontani anni 90, ad oggi, la casa automobilistica ha sviluppato oltre 24 modelli di ibrido, diffusi e commercializzati in più di 80 paesi. Non parliamo soltanto di auto ibride, ma la tecnologia si è ampliata allargandosi ad automezzi per le imprese e a motocicli. Oggi tutti gli Stati offrono incentivi e sconti per l’acquisto di questi nuovi veicoli ad emissioni ridotte, chi acquista un veicolo di questo tipo, auto moto o scooter, gode di incentivi e sconti anche sull’assicurazione. Se si volesse quindi acquistare un veicolo ibrido i vantaggi sono multipli e le assicurazioni premiano l’acquirente per la scelta intelligente ed eco-sostenibile. E’ possibile oggigiorno confrontare e scegliere online la migliore assicurazione per il proprio scooter, ad esempio, nel sito www.assicurazioniescooter.com , dove sarà possibile rendersi conto immediatamente di quali vantaggi si potrà beneficiare.

Ma l’industria automobilistica e quindi la mobilità elettrica non è stata l’unica protagonista di questo cambiamento, l’altro indiscusso attore del nuovo millennio è costituito dall’Energy Storage, ossia dalla capacità di produrre energie alternative rigeneranti autonomamente, anche in caso di interruzione del normale servizio dell’energia elettrica. Sembra quindi che le due attività, la mobilità elettrica e l’Energy Storage, viaggino a braccetto, e l’una può dare vita all’altra e così via. Si intravedono obiettivi in un ottica di risparmio per l’ambiente, che diventa sempre più eco-sostenibile grazie alle energie rinnovabili, che non solo lo proteggono ma si trasformano anche in opportunità lavorative. L’energia elettrica prodotta nell’ambiente spesso viene persa perché soggetta a dispersioni varie dovute alla rete elettrica.Per ovviare a questo costoso problema, si stanno sviluppando anche dei sistemi di conservazione dell’energia elettrica pulita, quella prodotta ad esempio dai pannelli fotovoltaici e che in genere viene immessa nella rete. In California i ricercatori hanno pensato ad immagazzinarla utilizzando proprio le batterie delle auto che sembrano essere il supporto più potente per la riuscita di quest’impresa.

In futuro queste batterie potrebbero essere d’integrazione anche al sistema elettrico della casa, e gli ingegneri automobilistici stanno già progettando un sistema che permetta all’auto una volta non in uso, non solo di ricaricarsi, ma di produrre energia di supporto all’abitazione. Un grande passo avanti che si spera possa concretizzarsi in un progetto fattibile e concreto per sfruttare e produrre energia pulita e portare i paesi della Comunità Europea e del mondo a raggiungere percentuali sempre più alte di energie pulite sul totale ipotizzando un annullamento dei gas effetto serra tanto devastanti per la Terra.