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Morto il leader di Al Quaeda nel Magreb

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Secondo fonti francesi, è morto il leader di Al Quaeda. Le forze francesi lo hanno ucciso nel Maghreb, tra Algeria e Mali. Nelle vicinanze, il gruppo terroristico ha diverse basi da cui ha effettuato attacchi e rapimenti nella zona sub-sahariana del Sahel.

Le forze militari francesi hanno neutralizzato anche molti stretti collaboratori di Droukdel, al comando di diversi gruppi jihadisti in tutta la regione.

Al Qaeda nel Maghreb islamico (AQIM) proviene da un gruppo esistente dalla fine degli anni ’90. Il primo nucleo terroristico contava islamisti algerini radicali, che nel 2007 hanno promesso fedeltà alla rete di Al Qaeda di Osama Bin Laden. Nel corso degli anni, il gruppo ha rivendicato una serie di attacchi contro truppe e civili in tutto il Sahel. Tra questi attacchi, ne ricordiamo uno del 2016 in un hotel e ristorante di lusso nel Burkina Faso, che ha ucciso 30 persone, principalmente occidentali.

La Francia ha schierato più di 5.000 truppe per combattere gruppi jihadisti nella regione. Alcuni di questi gruppi sono attivi in Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger. Gestiscono, spesse, traffici di armi e droga.

Il Mali settentrionale, inoltre, è luogo di frequenti scontri tra gruppi armati rivali, nonché un rifugio per l’attività jihadista. Nel 2012, le città chiave dello stato caddero sotto il controllo di gruppi jihadisti legati ad Al Qaeda. Ciò portò a un intervento militare a guida francese.

Secondo le Nazioni Unite, Droukdel, il leader di Al Quaeda, era un esperto di esplosivi. Era in grado di produrre ordigni che uccidevano centinaia di persone durante i suoi attacchi. Aveva ricevuto una condanna a morte in Algeria nel 2013. Questo a causa del coinvolgimento nei bombardamenti di un edificio governativo e degli uffici del comitato dei rifugiati delle Nazioni Unite ad Algeri, che aveva ucciso 26 persone.

Morto il leader di Al Quaeda. E le altre organizzazioni terroristiche?

La Francia ha affermato di aver catturato un leader dell’ISIS nel gruppo del Grande Sahara (EIGS). Anche questa organizzazione terroristica compie frequenti attacchi ai confini occidentali del Niger. Infatti, secondo il governo francese, l’EIGS è l’altra grande minaccia terroristica nella regione.

La situazione politica e militare in Mali è molto instabile. Il Mali sta lottando per contenere un’insurrezione islamista che è scoppiata nel 2012 e da allora ha causato migliaia di vittime militari e civili. Nonostante la presenza di migliaia di truppe francesi e delle Nazioni Unite, il conflitto ha inghiottito il centro del paese e si è diffuso nei vicini Burkina Faso e Niger.

Secondo alcune fonti, le truppe francesi nella regione hanno catturato o ucciso almeno 500 combattenti jihadisti, negli ultimi mesi. Tra questi c’erano diverse figure di spicco tra cui comandanti e reclutatori.

Ora, poter dire che è morto il leader di Al Quaeda, per mano francese, è un qualcosa di simbolico per le truppe. L’uomo era una minaccia poiché in grado di finanziare movimenti jihadisti. La sua morte, e quella di altre figure di Al Qaeda, potrebbe lasciare il gruppo disorganizzato nel Sahel.

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