Nel 2030 il primo trapianto di testa

Sempre più vicini a realizzare il trapianto di testa

Gli esperti affermano che il primo trapianto di testa potrá essere eseguito entro 10 anni

Il primo trapianto di testa doveva essere realizzato nei primi mesi di gennaio 2018, cosí come annunciato dal neurochirurgo italiano Sergio Canavero. Dopo diverse polemiche etiche, solo in Cina fu concessa la sperimentazione. L’uomo che doveva sottoporsi all’intervento era Valery Spiridonov, disabile russo, che poi ha deciso di non procedere più all’intervento. L’uomo soffre della malattia di Werdnig-Hoffman detta anche atrofia muscolare spinale.

Secondo il Daily Mail, il Dr. Hull specialista robotico e neurochirurgo dell’ University Hospital, ha affermato che entro 10 anni sará possibile realizzare il primo trapianto di testa.

Bruce Mathew, chirurgo specializzato nella chirurgia robotica delle cellule staminali e nervose ha affermato a The Telegrah:

“All’inizio, la nostra intenzione era solo di fare brainstorming e sembrava ridicolo realizzare un trapianto di testa. In realtà ci siamo resi conto che non era né ridicolo né tantomeno impossibile. Se riesci a eseguire trapianti di cervello e tenere uniti cervello e midollo spinale, questo può divenire realtà. Sappiamo che é molto difficile rimuovere la membrana dura che protegge il midollo spinale. Studieremo per i nuovi progressi, ma probabilmente questo accadrà nei prossimi 10 anni”.

Il primo trapianto di testa nel 2030

Solo con l’avanzare della scienza medica nel 2030 potrebbe esserci il trapianto di testa sull’uomo. Non dimentichiamo che pochi anni fa sono stati già sperimentati trapianti di testa su animali morti.

Mathew ha dichiarato: “Il trapianto su cadaveri cerebrali è il passo successivo. L’operazione potrá non solo aiutare i pazienti con distrofia muscolare e senza arti ma addirittura riportare in vita chi é morto”.

Nel 2017, gli scienziati hanno realizzato un trapianto di testa di un topo su un topo più grande.

Il neurologo italiano dott. Sergio Canavero, capo del gruppo di neuromodulazione avanzata di Torino e che lavora con il dott. Ren, tenterá di portare avanti il suo approccio sulle tecniche per realizzare il trapianto, ha in programma di tagliare la connessione tra cervello e midollo spinale, utilizzando una lama di diamante. In seguito il cervello sarà raffreddato in profonda ipotermia ( per proteggerlo ), prima di essere collegato ad un nuovo corpo.