Netanyahu, c’è data per invasione Rafah, ira degli Usa. Hamas: sue parole complicano i colloqui

Negoziati in stallo, Hamas accusa Netanyahu di mettere in pericolo i colloqui in corso al Cairo

Dal Cairo non arrivano buone impressioni circa i colloqui sul cessate il fuoco in corso tra Israele e Hamas, e in cui giocano un ruolo anche Stati Uniti, Egitto e Qatar. Non si è arrivati a un punto di svolta, sebbene fonti egiziane abbiano più volte ribadito che i colloqui quantomeno avevano toccato gli argomento principali. Invece sia da parte palestinese che da quella israeliana arrivano conferme che ciò non è stato raggiunto. 

“Non c’è alcun cambiamento nella posizione dell’occupante, quindi non c’è nulla di nuovo”, ha detto alla Reuters un funzionario di Hamas rimasto anonimo perché non autorizzato a parlare alla stampa. La stessa cosa è stata grossomodo ripetuta da un funzionario israeliano al sito Ynet. Tuttavia, al netto delle dichiarazioni delle due parti in campo, le recenti parole del premier israeliano Benjamin Netanyahu, piuttosto che far avvicinare le controparti, esacerbano ancora di più le distanze. Al centro delle discussioni vi è l’invasione di Rafah da parte delle Idf.

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Netanyahu, c’è data per invasione Rafah. Hamas: “Sue parole inficiano negoziati

Il premier Netanyahu ha messo nero su bianco la volontà di Israele, forse spinto dalle pressioni interne di molti componenti del suo governo, di voler invadere anche la città di Rafah, in larga parte composta da sfollati in precedenza residenti nelle altre zone di Gaza assaltate dall’esercito. Netanyahu tira dritto e conferma che ci sia anche una data per l’invasione che non è proprio andata giù all’amministrazione Biden, ormai in rotta di collisione con il premier da mesi. Tale volontà di invadere anche la città al confine con l’Egitto è stata bollata in modo negativo da Washington che ha chiesto a Israele di proporre un ‘piano credibile’ di evacuazione dei civili. Sul piano in questione e sulla sua fattibilità non esistono dati certi in questo momento.

Intanto, proprio a causa delle dichiarazioni al veleno di Netanyahu, un funzionario di Hamas parla del fatto che tali dichiarazioni mettono in pericolo i negoziati. Sami Abu Zahry, portavoce di Hamas, ha detto ad Al Jazeera che le parole di Netanyahu “sollevano interrogativi sullo scopo della ripresa dei negoziati”.”Il successo di qualsiasi negoziato dipende dalla fine dell’aggressione, le richieste di Hamas sono chiare”, ha detto ancora Zahry.