Orban vince la sua battaglia, Coca-Cola rimuove la pubblicità Gay

I cittadini ungheresi avevano appoggiato la campagna di Orban sui social

Dopo la vittoria di Orban, la coca-cola ha deciso di rimuovere dall’Ungheria la pubblicità che aveva per oggetto una coppia omosessuale, compreso il cartello pubblicitario con la scritta “Love is love?”

In Ungheria è ancora molto presente il problema dell’omofobia, addirittura a livello istituzionale, il partito al governo del premier non poteva tollerare la pubblicità della coca-cola in quanto essa promuove esplicitamente l’amore tra due uomini. Sul manifesto è presente la scritta “zero zucchero, zero pregiudizio”.

Le battaglie dei cittadini ungheresi

L’esponente del partito populita Fidesz Viktor Orban  attualmente al potere già da tempo aveva iniziato sui social network una lotta, coinvolgendo anche la popolazione ungherese, volta a boicottare la multinazionale statunitense per un preciso scopo, ovvero quello di far rimuovere tutte le insegne pubblicitarie.

In tal senso si è presto attivata anche un’associazione locale “CitizenGo” lanciando una petizione con il medesimo scopo, cioè la rimozione della pubblicità della multinazionale. Tale petizione ha raggiunto in pochissimo tempo moltissime firme e consensi. Questa lotta è la dimostrazione pratica che la propaganda poste in essere dai colossi e dalle multinazionali può essere sconfitta.

Purtroppo oggi giorno le multinazionali come la Coca-Cola, sfruttano i loro poteri, ovvero sia quello di mercato ma soprattutto il loro potere economico, per propinare nelle varie città un messaggio pubblicitario volto ad incentivare le vendite.

Alcune volte però i messaggi pubblicitari non hanno lo scopo di incentivare le vendite ma quello di creare una omogeneità di ideologie, finalizzata ad un fine ben preciso, ovvero creare una società globale senza alcuna identità.

Intraprendere un percorso legale per la rimozione della pubblicità promossa da tali colossi non è una cosa semplice, a causa dell’avversario che si ha di fronte. Orban con la propria lotta ha dimostrato che è possibile vincere anche contro società multimiliardarie, anche grazie al supporto della popolazione.

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