Peeling viso: di cosa si tratta e perché farlo

Uno dei trattamenti più diffusi per migliorare l'estetica della pelle e renderla più omogenea e luminosa.

Il peeling viso: cosa è e a cosa serve

Il peeling viso è uno dei trattamenti più diffusi per migliorare l’estetica della pelle e renderla più omogenea e luminosa.
Oltre al peeling, un altro metodo esfoliante è rappresentato dallo scrub. Ma perché è importante fare un peeling viso? Essenzialmente perché esfoliare significa rimuovere le cellule morte dalla superficie cutanea, liberando i pori e pulire la pelle in profondità limitando punti neri, brufoli e altre imperfezioni.

Rigenerare la pelle: il peeling

Peeling è una parola inglese, da to peel, letteralmente “spellare”, “sbucciare”, “pelare”. Il peeling chimico, in estetica, consiste nell’applicazione di uno o più agenti caustici sulla cute per un tempo sufficiente a interagire con gli strati cellulari: prima l’epidermide e quindi, scendendo sempre più in profondità, del derma.

In funzione dei prodotti e delle procedure utilizzate, il peeling determina, in varie misure, i processi rigenerativi e riparativi della pelle. Grazie alla rimozione superficiale delle cellule morte accumulate sull’incarnato, si ottiene un buon ricambio cellulare.
Sono proprio queste cellule, infatti, a rendere il viso opaco e spento e a mettere in evidenza i difetti della pelle. Con l’esfoliazione, infatti, si eliminano gli strati danneggiati della pelle e si stimolano quelli più integri tramite la produzione naturale di due sostanze che le restituiscono elasticità: collagene e acido ialuronico.

Che differenza c’è tra peeling e scrub?

Peeling e scrub sembrano simili, ma hanno caratteristiche diverse.
Il peeling contribuisce al rinnovamento cellulare della pelle agendo sulla base di reazioni chimiche. È un prodotto dalla consistenza fluida simile a un gel e si basa su un’azione chimica agendo in profondità.
Nel dettaglio, il peeling chimico prevede l’applicazione, sulle aree di pelle da trattare (solitamente viso, collo o mani), di una soluzione che rimuove lo strato superficiale di pelle morta portando alla luce una pelle rigenerata, più liscia e meno segnata da macchie, rughe e imperfezioni. Un’azione che è possibile fare anche durante la notte, applicando per esempio prodotti come vichy.it/peeling-notte, un trattamento esfoliante con acido glicolico e hepes, che associa anche gli attivi antiossidanti dell’estratto di tè nero fermentato e polifenoli del mirtillo. Dopo una notte di applicazione, il colorito della pelle sarà più luminoso e omogeneo, con un aspetto vellutato e una superficie levigata.

Lo scrub, invece, è un trattamento più superficiale. Esso sfrutta la presenza di microgranuli presenti in alcune creme o detergenti, grazie ai quali tutta le impurità vengono rimosse. Quindi procura un’esfoliazione meccanica superficiale.

Tipi di peeling viso

A seconda dell’intensità dell’esfoliazione, si distinguono tre tipi di peeling chimico:

  • Peeling viso superficiale: si usa un acido dall’azione delicata, come l’alfa idrossiacido o gli acidi della frutta, utile a penetrare solamente lo strato superiore della pelle. Questo trattamento viene utilizzato per migliorare l’aspetto delle macchie chiare o della pelle ruvida e per rinfrescare viso, collo o mani.
  • Peeling medio: con l’acido glicolico e l’acido tricloroacetico si arriva fino agli strati intermedi dell’epidermide. Il trattamento viene utilizzato per migliorare le macchie dell’età, le rughe, le lentiggini e per ottenere una decolorazione moderata della pelle.
  • Peeling profondo: prevede l’applicazione di acido tricloroacetico o fenolo per penetrare in profondità nello strato intermedio della pelle. Il trattamento rimuove rughe profonde, macchie senili, lentiggini e cicatrici superficiali.