Sono ben 34 le donne che hanno sporto denuncia contro PornHub per dei video in cui sono state filmate senza il loro consenso.
L’azienda, a sua difesa, ha definito “assurde” le accuse che le sono state mosse. Ma, in verità, non è la prima volta che finisce nel mirino per dubbi sulla moderazione del portale.
Le donne hanno intentato una causa contro Mindgeek, la società che gestisce Pornhub e altri 100 siti pornografici.
Una di loro ha raccontato alla Cbs, emittente americana, di avere avuto 17 anni all’epoca in cui girò il video finito online e di esserne venuta a conoscenza solamente dopo anni, informata da alcuni conoscenti. La donna ha riferito anche che Pornhub non l’ha mai contattata per chiederle il consenso alla pubblicazione e verificare che fosse maggiorenne. Il video conta più di 200.000 visualizzazioni.
PornHub è dunque accusato di aver “accolto contenuti di minori, non consensuali e piratati nella sua attività” e si aggiunge che la società “ha tratto profitto dai contenuti prodotti attraverso il traffico di esseri umani”.
Non è la prima volta però che Pornhub si trova a fronteggiare accuse di questo tipo sui contenuti che pubblica. Già una volta, lo scorso anno, PornHub fu accusato di diffondere video di revenge porn, contenuti ritraenti abusi sessuali, o contenuti nei quali sono presenti minori: fu costretto a cancellare milioni di video.










