Pubblica una foto di Netanyau, si ritrova la polizia a casa

L'uomo ha difeso le sue ragioni, ma per lui persiste il rischio di arresto

Netanyahu foto
Photocredit https://commons.m.wikimedia.org/wiki/File: Israeli_PM_Netanyahu_Addresses_Reporters_(27830918172).jpg

I post su Facebook costituiscono incitamento all’odio? Sicuramente si, ma è altrettanto vero che un abitante della città israeliana centrale di Givatayim ha avuto un trattamento forse troppo eccessivo per aver pubblicato una foto del primo ministro Benjamin Netanyahu intento ad alzare la mano, in modo troppo simile ad un saluto nazista.

Infatti, dopo la pubblicazione, Sagi Haber si è ritrovato un agente di polizia a casa sua intento ad assicurarsi la rimozione del post su Facebook, in quanto costituiva incitamento. Ma l’agente, non aveva l’autorizzazione per effettuare tale intervento così invasivo della privacy di un cittadino.

La spiegazione dell’accaduto

L’uomo, Sagi Haber, ha raccontato di aver pubblicato la foto in questione, uno scatto del fotografo Alex Levac, corredata dalla didascalia “Un marchio per idioti” e di aver ricevuto un commento sotto al post nel quale un suo contatto affermava di averlo denunciato alla polizia. Circa dopo mezz’ora dal commento, un’agente di polizia distrettuale si è recato a casa di Haber.

L’agente, entrando nell’abitazione di Haber, ha spiegato: “Abbiamo ricevuto un rapporto su un post che hai caricato contro il primo ministro. Sono venuto per spiegarti che quello che hai fatto è un crimine. È incitamento. Possiamo arrestarti per questo. “, aggiungendo inoltre: “C’è una possibilità che verrai chiamato per essere interrogato”.

L’uomo ha tentato di spiegare le sue ragioni, stabilendo che si trattava semplicemente di una foto scattata da un fotografo ed è un’immagine documentata, ma l’agente di polizia non ha voluto sentire ragioni, ribadendogli il suo diretto a tacere e l’obbligo di eliminare il post. Ovviamente, è quello che Haber ha fatto immediatamente, temendo ripercussioni serie.

Quello che è successo qui è stato un ritorno al 1984 “, ha detto l’uomo, colpevole di aver postato sulla sua bacheca l’immagine. “Non posso essere arrestato, mi prendo cura di mia madre molto malata. Non sono contro Netanyahu, sono contro la corruzione e a favore della giustizia. Da quando la polizia invia ufficiali per persone che si occupano di post o immagini? Tutta la situazione è ridicola