Estero
Rete siriana per i diritti umani denuncia 147 arresti

La Rete siriana per i diritti umani (SNHR) ha pubblicato un rapporto che documenta 147 casi di arresto arbitrario in Siria. I 147 arresti sono avvenuti nel mese di maggio 2020. Nel suo rapporto, l’associazione ha affermato che tra i detenuti ci sono 10 bambini e quattro donne. Inoltre, tra gli arresti ci sono 95 casi di “sparizione forzata”.
Secondo il rapporto, le forze di regime hanno eseguito 64 arresti. Tra questi ci sono anche 7 bambini. La Rete siriana per i diritti sostiene che le forze democratiche siriane (SDF) siano responsabili dell’arresto di 41 persone. Tra questi ci sono tre bambini. Le fazioni dell’opposizione, invece, hanno compiuto 33 arresti arbitrari, compresi quelli di due donne. Hay’at Tahrir al-Sham ha arrestato nove persone, tra cui una donna.
Secondo il rapporto, la maggior parte degli arresti è avvenuta nel governatorato di Deir ez-Zor. Seguono poi Raqqa e Aleppo. Molti arresti non avevano alcun mandato giudiziario.
La Rete siriana per i diritti denuncia possibile diffusione di Covid-19
SNHR ha avvertito anche del pericolo di una diffusione di COVID-19, nei centri di detenzione, dove le condizioni igieniche sono scarse. In questi centri, attualmente, ci sono circa 130.000 persone. Ciò li rende affollati e rende difficile mantenere le distanze interpersonali.
Il gruppo, per redigere la denuncia, ha fatto affidamento sulla raccolta di informazioni provenienti da numerose fonti. Tra cui i familiari delle vittime e membri di SNHR in vari governatorati siriani, nonché attivisti locali, ex detenuti. L’obiettivo dell’associazione era quello di raccogliere la maggior quantità possibile di informazioni e dati. Così da spiegare ciò che accade entro i confini del paese, coinvolto in una delle più gravi catastrofi umanitarie degli ultimi vent’anni.
SNHR ha registrato almeno 138 casi di arresto arbitrario nel mese di aprile. In quel caso, il regime era responsabile di 82 casi, tra cui quattro donne.








