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Riaprono le librerie: per alcuni è ancora “lockdown”

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Il Governo ha dato il via libera per la riapertura di librerie, cartolibrerie e negozi di vestiti per bambini, ma alcune regioni non approvano.

Conte ha detto sì ma i governatori delle regioni italiane non sono d’accordo. Essi, infatti, hanno sancito ordinanze che estendono il lockdown fino al termine del prossimo decreto.
Resteranno chiuse le librerie in Piemonte, Lombardia, Campania e Sardegna. In Emilia-Romagna si apriranno solo in pochissime zone. In Trentino apriranno le cartolerie che si trovano nei negozi alimentari.
Il Lazio, semplicemente, posticipa la data al 20 aprile.

Situazione in Campania

A tal proposito, è prontamente intervenuto il presidente della Regione De Luca. Trovandosi in contrasto con la scelta del Governo ha riconfermato la chiusura di librerie, cartolibrerie e negozi di vestiti per bambini.
Per quanto riguarda le librerie e le cartolibrerie, non riapriranno sicuramente ora ma rimarranno chiuse fino al 3 maggio.

Per giustificare la sua scelta, De Luca ha dichiarato: “Risultano diffusi sul territorio nuovi e diversi cluster familiari e locali. Questi sono presumibilmente originati dalla inosservanza delle misure di distanziamento sociale prescritte. Proprio queste persone destano notevoli preoccupazioni“.
Riguardo i negozi di abbigliamento per bambini, in Campania potranno aprire solamente 2 mattine a settimana (martedì e venerdì), dalle 8:00 alle 14:00.
Gli altri divieti che ci sono in Campania, invece, vengono prorogati fino al termine del recente decreto.

Situazione in Sardegna

Un pò meno restrittivo, il governatore della Sardegna Christian Solinas che ha deciso di agire in altro modo. Librerie, cartolerie e negozi di vestiti per bambini, chiusi fino al 26 aprile. Restano bloccati anche gli studi professionali ma c’è un piccolo spiraglio di luce, adesso, per chi vuole fare attività motoria all’aperto. È possibile ma sempre restando nelle immediate vicinanze della propria abitazione, muniti di mascherina e rispettando le distanze.
Categorico, d’altra parte, per le spiagge: resteranno chiuse.

Veneto parzialmente aperto

Stesse concessioni in Veneto per quanto riguarda l’attività fisica, diverse per quanto riguarda la riapertura delle attività permesse dal Governo. I librai, tranne quelli dei centri commerciali, potranno lavorare, ma solo due giorni a settimana. Sono esclusi, quindi i giorni festivi e i pre-festivi. Il governatore Luca Zaia, inoltre, aggiunge che la distanza di sicurezza deve essere di due metri, almeno, l’uno dall’altro.

Toscana, si riapre ma a delle condizioni

Anche in Toscana si riapre con un “ma”. Come specificato da un’ordinanza, la distanza tra le persone deve essere almeno di 1,8 metri. Inoltre, gli ambienti e gli impianti di areazione devono essere perentoriamente puliti e disinfettati.

Il ‘NO’ anche dei librai

A tal proposito si sono espressi proprio i librai, attraverso il loro gruppo LED (Librai Editori Distribuzione in rete). Affinché si motivasse il NO a questa riapertura voluta dal Governo, hanno scritto una lettera sul sito minima&moralia. Con questa lettera aperta hanno elencato i vari modi in cui si può favorire il contagio. Dai residui di virus presenti proprio sui libri, al semplice fatto che potrebbe diventare facilmente una scusante per uscire di casa.

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