Ricordando Sally Ride, la prima donna americana ad andare nello Spazio

Astronauta

Era nata a Los Angeles il 26 maggio del 1951. Dopo gli studi in arte ed una laurea in inglese, frequentò un master e prese un dottorato in fisica all’Università di Stanford.

Nel 1978 la NASA la  scelse come candidata per il programma spaziale, e Sally Ride completò l’anno di addestramento necessario per diventare Mission Specialist, un membro specializzato dell’equipaggio dello Space Shuttle.

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Il suo primo viaggio nello Spazio fu 1983, quando fece parte della missione STS-7, la settima compiuta dallo Space Shuttle e la seconda dalla navetta Challenger. Tornò per la seconda volta tra le stelle l’anno successivo, sempre a bordo del Challenger, per la missione STS 41-G.

Non partecipò ad una terza missione per cui aveva seguito gli otto mesi di addestramento necessari, poiché in seguito al disastro della missione STS-51-L nel 1986, che vide lo Shuttle Challenger distruggersi a 73 secondi dal lancio, causando la morte dei 7 membri dell’equipaggio,  fu assegnata alla commissione di inchiesta sull’incidente. Poi  venne trasferita preso la sede centrale della NASA a Washington DC, dove fondò l’Office of Exploration e diresse il primo tentativo di pianificazione strategica della NASA.

Nel 1987 Sally Ride lasciò Washington per andare a lavorare al Center for International Security and Arms Control dell’Università di Stanford. Dal 1989 insegnò fisica all’Università di San Diego e fu a capo del California Space Institute. Nel 2001 fondò la Sally Ride Science, un’azienda che si occupa di creare programmi e pubblicazioni di scienze divertenti per bambini e ragazzini delle scuole elementari e medie, dedicate soprattutto a bambine e ragazze.

Ride scrisse sette libri per bambini sullo Spazio, per farli appassionare alle scienze. Nel 2008 sostenne pubblicamente Barack Obama, e fece parte del President’s Committee of Advisors on Science and Technology. Si spense a soli 61 anni il 23 luglio 2012, a causa di un cancro al pancreas.

Era molto riservata sulla sua vita privata. Si sapeva che era stata sposata con un collega da cui poi aveva divorziato, ma solo dopo la sua morte si è scoperto, leggendo il necrologio, che per 27 anni aveva avuto una relazione con un’altra docente dell’università di San Diego, Tam O’Shaughnessy.

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).