Estero
Scontri fra Azerbajian e Armenia, morti e feriti anche tra i civili

Uno scontro duro quello tra L’Azerbaijan e L’Armenia. I primi hanno lanciato una controffensiva all’esercito armeno nella regione del Nagorno-Karabakh. Il ministro della Difesa Azero ha detto di aver lanciato questa controffensiva per cercare di allontanare le forze armate dell’Armenia ed eliminare tutte le loro attività garantendo la sicurezza della popolazione civile.
Bombardamenti nella linea di confine tra Azerbaijan e Armenia
Sono stati abbattuti diversi aerei ed elicotteri delle forze armate azere. Si sta bombardando tutta la linea del fronte e anche la capitale Stepanakert reclamata da tempo dall’Azerbajian. Intanto il presidente del Nagorno Karabakh Araik Harutyunyan ha detto in Parlamento durante una riunione di emergenza di aver proclamato una legge marziale ossia i tribunali militari prendono il controllo della giustizia. Gli scontri hanno causato vittime anche tra i civili.
Mosca chiede cessate il fuoco
Il ministero degli esteri russo Sergej Lavrov ha chiesto ai due stati il cessate il fuoco chiedendo anche una serie di colloqui per cercare di sistemare e stabilire il più possibile la situazione. La zona del Nagorno Karabakh è una zona dell’Azerbaijan ma popolata principalmente da armeni e sostenuta maggiormente dall’Armenia. Già nei primi anni 90 è stata zona di guerra causando 30.000 morti e da allora l’Azerbajian sta cercando di prendere il controllo anche con l’uso della forza. Da una parte le autorità azere vogliono riconquistare il territorio mentre dall’altra parte l’Armenia difende gli interessi della loro repubblica.
I trattati di pace sono bloccati da anni. Per cercare di trovare una soluzione pacifista nel 1994 è stato istituito il cosiddetto gruppo di Minsk ( organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa) di cui fanno parte Stati Uniti, Russia e Francia ma non solo anche Germania, Bielorussia, Finlandia, Italia, Svezia, Turchia e anche l’Armenia e L’Azerbajian. Ma al momento questa cooperazione non ha portato agli effetti desiderati di pace e dialogo.








