Image

Scuola: oggi riparte per 5,6 milioni di studenti, Azzolina “è un posto sicuro per tutti”

Oggi finalmente si rientra a scuola e sarà un anno particolare per 5,6 milioni di studenti che dovranno affrontare uso di mascherine, gel disinfettanti e misurazione della temperatura. Il restante 2,3 milioni rientrerà in aula nelle prossime settimane.

Presidente Giuseppe Conte “ci saranno difficoltà”

In un video messaggio di auguri inviato a insegnanti e studenti il presidente Giuseppe Conte ha detto “ci saranno disagi e difficoltà soprattutto all’inizio e carenze strutturali aggravate dalla pandemia ma voi dovrete impegnarvi affinchè si rispettino le regole per la salute di tutti“.

La ministra Lucia Azzolina inaugurerà l’apertura dell’anno scolastico in una scuola di Vo’ Euganeo questo pomeriggio insieme al presidente Sergio Mattarella e dice ” la scuola è il posto più sicuro di tutti in questo momento“.

La distribuzione delle mascherine avverrà fino alla fine dell’anno

Il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri riferisce che la distribuzione delle mascherine continuerà anche alla fine dell’anno scolastico, saranno a disposizione di tutti e tutti i giorni. Fino ad ora sono state consegnate 94 milioni di mascherine che sono già disponibili e hanno in mano i dirigenti scolastici. Sempre il commissario Arcuri riferisce che sono stati messi a disposizione degli istituti oltre 400mila litri di gel igienizzante.

Misurazione febbre:Presidenti delle regioni ancora indecisi

Sulla questione temperatura i presidenti di Piemonte e Campania non hanno trovato ancora un’accordo sulla misurazione della febbre dei bambini. Il governo assieme al Comitato tecnico scientifico ribadisce ancora una volta che far misurare la temperatura dei bambini ai propro genitori resta l’opzione ideale. “Far misurare la temperatura dei bambini ai propri genitori è una scelta ponderata del governo e del Cts. Non ha senso mettere un bambino su un autobus o in altri luoghi in cui potrebbe contagiare altre persone” precisa la Azzolina.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *