Siria, uccise 21 persone, tra cui bambini, nel nome di Soleimani

La vendetta dell'uccisione del Generale Soleimani, il motivo alla base della morte dei civili in Siria

attacco raqqa

Siria. Nella giornata di ieri domenica 5 gennaio nell’area di Al-Sabkha, nella valle del sud Badia di Raqqa, un gruppo di uomini mascherati hanno attaccato le case dei civili disarmati e massacrato più di 21 persone, compresi i bambini, che stavano a guardia delle loro pecore.

Alcuni sopravvissuti hanno raccontato che gli aggressori durante i crimini hanno urlato il nome di Soleimani, il generale ucciso nei giorni scorsi dagli americani, in segno di vendetta.

I sospetti sembrano ricadere sull’unica brigata sciita attiva in quella zona sotto il controllo delle bande di Assad che è la brigata sciita, Gerusalemme.

La situazione in Siria è già drammatica, di oggi la notizia della morte di tre bambini causata della caduta di una grande quantità di immondizia che li ha travolti mentre cercavano nel sito di raccolta di Idlib, plastica e nylon da poter vendere per sfamare le loro famiglie.

Sito di raccolta di Idlib in Siria. Foto coperta da Copyright

Fonte: nostro inviato sul posto.