Stati Uniti: Kirstjen Nielsen il capo della sicurezza nazionale si dimette

Una politica sui migranti ancora più severa

Kristjen Nielsen, capo della sicurezza nazionale si dimette, troppe incomprensioni e troppi problemi tra lei e in Presidente Donald Trump. Trump ha liquidato la faccenda con un tweet: “Il segretario della Homeland Security Kirstjen Nielsen lascerà la sua posizione e vorrei ringraziarla per il suo servizio”, chiaro e lapidario come sempre.

Sono troppi i migranti che riescono ad attraversare la frontiera ed arrivano illegalmente negli Stati Uniti, secondo Trump. Le dimissioni della Nielsen arrivano proprio dopo la richiesta di Trump di attuare una politica più severa degli immigrati ispanici, soprattutto ora che tanti sono arrivati alla frontiera chiedendo di entrare negli Stati Uniti dopo l’emergenza in vari Stati sud americani.

Chi era Kirstjen Nielsen

In tutto questo tempo Kirstjen Nielsen, 47 anni, è stata il volto della controversa politica di Trump sull’immigrazione, dal muro al confine col Messico alla separazione dei figli dei migranti, dal taglio degli aiuti ai Paesi dell’America centrale alla dichiarazione dell’emergenza al confine sud, che ha sempre difeso pubblicamente.

Poi però qualcosa si è rotto, i rapporti tra Trump e la Nielsen sono diventati sempre più burrascosi; Trump molto spesso percepiva la Nielsen come una maestrina che dava lezioni e consigli non richiesti, una cosa secondo lui inaccettabile.

Il sostituto

Il sostituto della Nielsen non è stato scelto casualmente: si tratta di Kevin McAleenan, 47 anni, che ha servito dal 2017 come commissario per la protezione delle dogane e del confine, la principale forza dell’ordine per la sicurezza delle frontiere, quella su cui Trump si gioca gran parte della prossima campagna presidenziale.

Kevin McAleenan è da sempre considerato un vero e proprio falco ed è un uomo do fiducia di Trump. Lui si è sempre espresso a favore di politica molto restrittiva nei confronti degli immigrati ed è a favore anche del tanto criticato muro alla frontiera tra Stati Uniti e Messico.

La Nielsen avrebbe deciso di dimettersi proprio perché era criticata da tutti per le sue politiche più aperte e permissive nei confronti dell’immigrazione. Adesso la frontiera statunitense è letteralmente presa d’assalto dai cittadini di molti Stati sud americani, in particolare il Venezuela, dove è in corso una vera e propria crisi umanitaria. L’economia è al di sotto di ogni aspettativa e tante persone non hanno più niente, inclusi i beni di prima necessità.

Valeria Fraquelli
Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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