Stoltenberg: Missile caduto in Polonia non era russo, ma la colpa dell’incidente è comunque di Mosca

Il segretario generale della Nato incolpa la Russia per i continui attacchi all'Ucraina

Il segretario della NATO Jens Stoltenberg ha affermato che, anche se il missile S-300 arrivato in Polonia non è stato lanciato dai russi, la colpa è comunque del Cremlino. Stoltenberg lo ha detto a seguito di una riunione di emergenza del Consiglio Nord Atlantico.

La nostra analisi preliminare suggerisce che l’incidente è stato probabilmente causato da un missile ucraino lanciato per difendere il territorio dagli attacchi dei missili da crociera russi. Ma vorrei essere chiaro: non è colpa dell’Ucraina“, ha detto.

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Secondo Stoltenberg, la Russia è responsabile di quanto accaduto. “La Russia ha la responsabilità ultima, poiché continua con i suoi atti illegali contro l’Ucraina“. “Continueremo a sostenere l’Ucraina nel suo diritto all’autodifesa“, ha promesso il segretario generale.

Ha anche sottolineato che la NATO non ha visto segni di un attacco premeditato sul suo territorio. “Ma noi non abbiamo alcuna indicazione che questo sia stato il risultato di un attacco deliberato e non abbiamo alcuna prova che la Russia stia preparando azioni militari“.

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Il missile S-300 ucraino ha varcato il confine polacco uccidendo due persone che si trovavano nel villaggio di Przewodow (Polonia Orientale). Il premier Duda ha subito riferito che si trattava di un missile ucraino; mentre il Cremlino ha definito le accuse di Kiev come una evidente provocazione.