Stop ai Boeing 737 max 8 anche in Europa

La decisione ieri alle 21:00

L’Europa ferma i Boeing 737 Max 8 dopo il terribile incidente in Etiopia. Questi aerei hanno bisogno di essere controllati e sottoposti a rigorosi test per affermare la loro sicurezza; passati i controlli si deciderà se riammettere oppure no i velivoli a muoversi sui cieli europei.

Il disastro in Etiopia ha riaperto mille dubbi e mille polemiche sull’effettiva sicurezza dei velivoli, e per questo per ora vari Paesi europei tra cui l’Italia hanno deciso di lasciare i velivoli a terra. Gli Stati Uniti al momento resistono, ma hanno chiesto alla compagnia produttrice con sede a Chicago di aggiornare il software di quel modello di aereo, indiziato principale per l’incidente di domenica.

Le ragioni dello stop

L’Easa, l’agenzia europea per la sicurezza del trasporto aereo, dopo il grave incidente di domenica ha valutato i velivoli Boeing 737 Max 8 non più in possesso di tutti i requisiti di sicurezza per volare in Europa.

Tali velivoli “non possono più operare da e per gli aeroporti nazionali dalle 21 di ieri sera fino a nuove comunicazioni”, ha specificato l’Enac, spiegando che questa scelta è maturata “visto il perdurare della mancanza di informazioni certe sulla dinamica dell’incidente” dell’Ethiopian e “del precedente incidente di ottobre in Indonesia”, che anche in quella occasione aveva coinvolto un 737 Max 8.

Polemiche e crolli in Borsa

La Boeing, pesantemente fiaccata da un’ennesima giornata di passione in Borsa, arrivando a perdere fino al 7%, ha tentato di correre ai ripari, annunciando che procederà all’aggiornamento del software dell’intera flotta dei 737 Max 8. Un vero disastro per un’azienda che era considerata una delle migliori per quanto riguarda la produzione di velivoli.

Donald Trump ha scritto su Twitter che “gli aeroplani stanno diventando fin troppo complessi da far volare”, una “complessità che crea pericolo. Voglio un pilota, non Einstein”. Secondo il Presidente troppa complessità ha avuto degli effetti disastrosi.

Intanto ci vorranno ancora almeno cinque giorni per la loro identificazione, ha reso noto la compagnia di bandiera etiope. L’impatto al suolo dell’aereo è stato devastante, praticamente disintegrandolo, quindi il recupero dei corpi sta procedendo con grande lentezza e fatica. Poi verrà dato il via al triste riconoscimento dei corpi.

Valeria Fraquelli
Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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